4-nov-is2Come sempre anche a Isernia è stato celebrato il Giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle forze armate. Dopo la messa officiata nella cattedrale, in corteo è stato raggiunto il monumento ai caduti in piazza Tullio Tedeschi per la cerimonia militare. Dopo l’alzabandiera e la rituale deposizione delle corone d’alloro, la lettura dei messaggi, incentrati sul senso di appartenenza all’Italia e sul ruolo decisivo che ancora oggi svolgono le forze armate, anche in occasione dei terremoti che stanno sconvolgendo il centro Italia. Il dovere del ricordo dei sacrifici di chi ci ha preceduto è un concetto che è stato evidenziato anche dal vescovo, monsignor camillo cibotti, durante la sua omelia. La guerra non è mai la soluzione – ha detto – ma i sacrifici che hanno portato all’unità nazionale devono sempre essere ricordati. I giovani solo all’apparenza sembrano non dare peso a questi eventi. In realtà la lezione l’hanno fatto propria. Per loro la storia è una preziosa maestra di vita, si è letto tra le righe del messaggio letto da uno studente durante la cerimonia. Per loro non si celebra ciò che i caduti hanno fatto, ma ciò che ci hanno danato.

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