di PASQUALE DI BELLO

Un sondaggio condotto tra il 6 e il 16 ottobre scorsi e pubblicato dalla testata “Scenari politici”, assegna al Movimento 5 Stelle il 33,9% del gradimento dei cittadini molisani. A distanza notevole seguono centrosinistra (29,9%) e centrodestra (22,6%).

Il Movimento 5 Stelle è primo nelle intenzioni di voto dei molisani. A rivelarlo è un sondaggio pubblicato dalla testata “Scenari politici”. Al movimento fondato da Beppe Grillo va il 33,9% delle preferenze. Al Partito democratico, che esprime il presidente della Regione, va il 27,2%, segno inequivocabile di un declino causato dagli insuccessi del governo regionale e dalla manifesta allergia dei molisani verso un governatore che aveva promesso mari e monti, salvo poi trasformare i monti e i mari in raccapriccianti bugie. A partire dal dimezzamento delle indennità che ogni mese la Casta regionale mette in saccoccia.

Anche il dato complessivo tra i tre schieramenti principali è significativo: i 5 Stelle sono sempre primi col 33,9% mentre al centrosinistra va il 29,9% e al centrodestra il 22,6%. Questo vuol dire che, se si votasse oggi, la Regione potrebbe essere un’obiettivo a portata di mano per i pentastellati. Certo, il sondaggio ha valore generale e alle regionali intervengono poi molti fattori di condizionamento che potrebbero portare a scelte diverse tra elezioni politiche ed elezioni generali. Questo è vero, ma potrebbe anche darsi che la forbice tra le due elezioni non sia così ampia, rappresentando il movimento di Grillo una terza via per il popolo molisano, costantemente costretto a decidere tra gli eredi della Democrazia cristiana di centrosinistra e gli eredi della Democrazia cristiana di centrodestra. Questo fatte le debite proporzioni tra la vera Dc, che fu per il Molise il motore dello sviluppo (fece cose buone, insieme a molte altre censurabili), e gli attuali eredi che abusivamente si richiamano a quella tradizione.

Da qui in avanti si susseguiranno, fino alla primavera del 2018 (salvo sorprese) rilevamenti e sondaggi a catena il cui esito non dovrebbe però discostarsi dall’attuale stima. L’idea che i 5 Stelle siano in forte crescita era già nell’aria, del resto dai rappresentanti regionali al movimento nella sua larghissima parte (salvo qualche trinaricuto statisticamente presente in tutte le famiglie) va riconosciuto impegno, studio, capacità di analisi e proposta. Eccellente, ad esempio, è il lavoro dei 5 Stelle al comune di Campobasso. Tutto questo i molisani devono averlo capito e oggi, se si votasse, porterebbero i grillini sul podio al primo posto. Oggi … Alle elezioni non manca molto ma, tuttavia, manca abbastanza per consentire alle controparti politiche di mettere in campo tutte le iniziative a contrasto. Queste verranno soprattutto dal PD, quello governativo che fa riferimento a Frattura e alla segreteria regionale. La capacità di condizionamento di cui dispone l’amministrazione regionale è notevole e spargere quattrini a destra e manca a sindaci amici e amici dei sindaci “nemici” permetterà una raccolta cospicua di voti. Vedremo al momento quanti saranno. Per ora l’unico dato certo è quella dell’acquisto medio di pannoloni, che dopo questo sondaggio ha subito un picco vertiginoso tra renziani e renzini molisani colti da tremarella.

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