niroIl dado è tratto, almeno così promette Vincenzo Niro, l’ex presidente del consiglio regionale del Molise, che presenterà a fine mese la sua proposta di riforma del sistema elettorale regionale. Una proposta mirata a riequilibrare gli equilibri di rappresentanza tra la provincia maggiore, quella di Campobasso, e la sua consorella pentra, quella di Isernia che, dal 2013 è passata da una rappresentanza di sette ad una di soli due consiglieri regionali. Punti qualificanti della proposta Niro: il collegio unico regionale, l’abolizione del listino, la preferenza di genere e l’abolizione del voto disgiunto. In sostanza una vera e propria rivoluzione, rispetto al Tatarellum che attualmente vede i due collegi provinciali, il listino maggioritario, il voto disgiunto tra consigliere e presidente e nessuna tutela per la preferenza di genere, ovvero la tutela della rappresentanza femminile in consiglio regionale.

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