Home Attualità Isernia. San Pietro Celestino: trovati nuovi locali per i bambini, ma i disagi restano

Isernia. San Pietro Celestino: trovati nuovi locali per i bambini, ma i disagi restano

comune-2Anche oggi niente lezioni per gli alunni della scuola primaria San Pietro Celestino di Isernia. Stamattina per protesta i genitori non li hanno portati a San Lazzaro, ma a palazzo San Francesco. Nella sede del Comune hanno incontrato il sindaco Giacomo d’Apollonio e il dirigente scolastico Mariella Di Sanza. Un confronto a tratti acceso, ma comunque costruttivo. Alla fine si è trovata una soluzione provvisoria per uscire dall’emergenza che si è venuta a creare a causa della sopravvenuta carenza di spazi alla Giovanni XIII (apertura della sezione primavera): i bambini resteranno a San Lazzaro, ma una classe sarà spostata nella sede della San Giovanni Bosco, nell’aula di informatica. Mentre nei prossimi giorni – in caso di via libera da parte della diocesi – alcune classi saranno trasferite nei locali della parrocchia san Giuseppe Lavoratore. Nel frattempo si pensa a una soluzione definitiva. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di far tornare i bambini nel centro storico: il primo cittadino ha annunciato la richiesta di un finanziamento per abbattere l’edificio esistente e costruirne uno nuovo. Tornando alla soluzione provvisoria prospettata, va detto che questa non mette comunque fine ai disagi. Al di là del continuo peregrinare da un istituto all’altro, per alcune famiglie c’è anche il problema dei trasporti. La Di Sanza si è detta disponibile ad attivare un servizio navetta (seppur non di sua competenza), ma il Comune dovrà contribuire alla copertura delle spese. Intanto Giovancarmine Mancini, consigliere comunale di Alleanza per il futuro, ha presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco “se era a conoscenza dell’apertura della sezione primavera presso l’istituto di San Lazzaro e, nel qual caso, come mai non ha previsto e quindi posto rimedio in tempo utile a quanto spiacevolmente accaduto presso l’istituto “Giovanni XXIII” considerando che bastavano 8 ore lavorative per risolvere la problematica; lo stato di attuazione degli interventi di manutenzione straordinaria sulle scuole comunali per porre in essere le necessarie misure di sicurezza previste dalla normativa vigente, e, in particolare, sulla scuola media Andrea d’Isernia che sembrerebbe la più a rischio; se si rende finalmente conto che si è di fronte all’ennesima conferma dell’inefficienza della sua Amministrazione e del presuntuoso ed evidente dilettantismo manifestato da componenti della sua giunta che con l’episodio di ieri ci hanno fatto cadere ancora una volta tutti nel ridicolo, e se, di conseguenza, ha intenzione di adottare nell’immediato provvedimenti a carico degli assessori responsabili. E non mi si accusi di allarmismo o peggio di speculazione politica – ha concluso Mancini – perché c’è in gioco la sicurezza dei nostri ragazzi; la risoluzione del problema non è più rinviabile”.

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