edilizia_scolastica_3di ANNA MARIA DI MATTEO

Sono dieci le scuole sorvegliate speciali di Campobasso per le quali l’amministrazione comunale ha disposto l’esecuzione di uno studio specialistico affidato ai tecnici dell’università del Molise.
La decisione è stata assunta dalla Giunta per fare chiarezza sul reale stato degli edifici scolastici della città, sgombrando così il campo da dubbi e timori.
La delibera è la numero 217 del 13 ottobre ed elenca i plessi che saranno sottoposti allo studio specialistico sulla sicurezza statica e sismica.Si tratta dell’asilo nido di via Verga, la scuola materna di via Jezza, quella di via Tiberio-San Lorenzo, la scuola elementare Enrico D’Ovidio di via Roma, la media Francesco D’Ovidio, la scuola media Montini, la materna di via De Gasperi, la primaria e dell’infanzia di via Leopardi, la primaria di contrada Polese e quella di via Gramsci.
Parte dunque una sorta di monitoraggio a tappeto sugli edifici scolastici di competenza del Comune, con l’obiettivo di stabilire la vita residua delle strutture, già interessate da interventi di miglioramento sismico e di disporre interventi di adeguamento sismico nel caso in cui si tratti di edifici non interessati da alcun tipo di lavoro.
Insomma, anche dopo l’ultimo caso, quello di via Leopardi, l’amministrazione Battista ha deciso di correre ai ripari per evitare polemiche e strumentalizzazioni, come ha già detto, in passato il sindaco. Campobasso è città ad alto rischio sismico e questa non è certo una novità, così come non è una novità il fatto che la maggior parte degli istituti scolastici siano a rischi sismico.
Nel corso dell’ultimo anno il sindaco ha disposto la chiusura di due scuole, quelle di via Crispi e di via D’Amato, mentre è ancora da decidere il destino del plesso di via Leopardi, per il quale Battista ha preso 45 giorni di tempo per far eseguire le verifiche ed adottare i conseguenti provvedimenti in seguito a ciò che ne verrà fuori.
Una situazione che sta assumendo le caratteristiche dell’emergenza e c’è chi torna a chiedere all’amministrazione comunale l’acquisto dei moduli prefabbricati all’interno dei quali allestire le aule nel caso in cui altri edifici scolastici dovranno essere chiusi.

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