messereSi è chiuso con tre condanne e tre assoluzioni il processo della maxi truffa ai danni della Ittierre. Il collegio giudicante del tribunale di Isernia, presieduto da Antonio Ruscito, ha inflitto una pena di due anni a Massimo Pinelli; condannati a un anno e due mesi Francesco Pierelli e a 9 mesi Maria Valerio. Assolti Ascanio Ferrara, Carlo Manuppella e Roberto Pinelli. Il procedimento si riferisce a un presunto giro di fatture false avvenuto tra il 2009 e il 2010, per una valore di circa 10 milioni di euro, verificatosi nella fase del passaggio dell’azienda di Pettoranello dall’imprenditore Tonino Perna alla gestione commissariale. In questo procedimento proprio i commissari della It Holding – Stanislao Chimenti, Roberto Spada e Andrea Ciccoli – si erano costituiti parte civile. I loro interessi sono stati curati dall’avvocato Arturo Messere, del foro di Campobasso, il quale ha dichiarato la sua condivisione per la decisione di condanna relativamente alle truffe, mentre per l’accusa di falso, non si è proceduto, poiché tale reato è stato depenalizzato. Certo è che le parti condannate dovranno risarcire i danni alla gestione commissariale, da liquidarsi in sede civile. Si parla di cifre elevate, per diversi milioni di euro. Nella maxi truffa ai danni della Ittierre, partita in seguito a una denuncia dell’ex patron Antonio Bianchi, erano coinvolti un ex dipendente, un consulente e cinque persone tra fasonisti e produttori esterni. Le società interessate dalle false fatturazioni avevano sede a Isernia, Perugia e Modena.

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