battista-antonio-533x300di ANNA MARIA DI MATTEO

E’ durato meno di un’ora il faccia a faccia tra il prefetto Di Menna ed il sindaco di Campobasso Battista. Al centro del colloquio la situazione della scuola primaria Don Milani di via Leopardi. Era stato il rappresentante del Governo a convocare il sindaco, dopo essere stato investito del problema da una delegazione dei genitori dei piccoli alunni per fare il punto della situazione e cercare di capire come stiano realmente le cose perché le famiglie dei bambini sollecitano l’amministrazione a fornire chiarimenti sul reale stato dell’edificio. Dalla documentazione ottenuta dai genitori, dietro formale richiesta di accesso agli atti, sarebbe emersa la non sufficiente idoneità sismica della struttura, sulla quale, due anni fa erano stati eseguiti interventi di miglioramento sismico. Interventi realizzati solo su un terzo del plesso, quello che ospita la materna. Lavori che, sempre secondo il carteggio ottenuto dalle famiglie dei bambini, non garantiscono la sicurezza dell’intero stabile.
La posizione dell’amministrazione è cauta. «C’è chi pensa ci sia una analogia tra i casi di via Crispi, via D’Amato e la don Milani. In realtà non è così – ha dichiarato il sindaco Battista – Per le due scuole attualmente chiuse la perizia dei tecnici indicava la vita residua degli edifici. Per la scuola di via Leopardi no. Il che potrebbe voler dire che la situazione non è grave come potrebbe sembrare. Comunque, per sgombrare il campo da dubbi e soprattutto da timori, nei prossimi giorni l’amministrazione commissionerà, all’università del Molise, uno studio per accertare il grado di vulnerabilità sismica della scuola, oltre alla vita residua. I tempi saranno rapidissimi. Solo allora – ha proseguito il sindaco – in base a quello che verrà fuori dalle perizie, decideremo come muoversi, ma fino ad allora sarebbe opportuno evitare pericolosi allarmismi», ha chiuso Battista.
A questo punto ai genitori degli oltre 500 alunni non resta che attendere l’esito delle verifiche, che, stando a quanto dichiarato dal primo cittadino, non tarderà ad arrivare.
Dopo via Crispi e via D’Amato, ora, sul tavolo del sindaco Battista arriva anche il caso di via Leopardi. E la cosa non stupisce più di tanto, visto che sono pochissime le scuole sicure, a Campobasso.Una situazione con la quale la popolazione scolastica convive da sempre. Ma ora è arrivato il momento di voltare pagina e puntare sui poli didattici. Senza perdere altro tempo.

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