Campobasso - conferenza stampa Frattura

di PASQUALE DI BELLO

Il crollo verticale di Paolo di Laura Frattura nel gradimento tra i molisani non deve cogliere di sorpresa. E’ il risultato prevedibile di tre anni e mezzo di scelte sbagliate, di un progressivo isolamento politico, di un totale allontanamento dai cittadini e di una bislacca concezione della democrazia che ha sostituito il dialogo con l’autoritarismo e la conflittualità sociale. Ad abbandonare Frattura non sono stati soltanto i molisani, ma pezzi importanti del suo stesso partito, il PD, a partire da quelli che furono i suoi principali sponsor: Roberto Ruta e Danilo Leva. Il vagheggiato Molise di Tutti, sbandierato in campagna elettorale, si è trasformato nel Molise di Uno e il tentativo maldestro e censurabile di accreditarsi come un uomo solo al comando ha prodotto come risultato quello di un Molise che si, è vero, è guidato da una sola persona ma si tratta di uomo solo allo sbando. Lo dicono il fallimento delle politiche industriali,  la gestione catacombale della Sanità, appaltata ad un microscopico cerchio magico di collaboratori, la quotidiana posa in opera di specchietti per le allodole dedicati a chi si affaccia al mondo del lavoro (Garanzia Giovani è uno dei flop più grandi del governo regionale), la disoccupazione pesante, il taglio dei servizi sociali, l’arretratezza delle infrastrutture di una regione che punta sulla metropolitana leggera senza considerare lo stato pesante e drammatico della viabilità molisana (una gita sulla Fresilia, ad esempio, sarebbe illuminante).

Il sondaggio INDEX, nella spietata logica dei numeri, mette Paolo di Laura Frattura al penultimo posto della classifica trimestrale che rileva la soddisfazione nell’operato dei Presidenti di Regione. Costantemente in caduta rispetto ai sondaggi precedenti, Frattura si attesta ad un gradimento del 32,2%  un crollo verticale se si considera che, a marzo 2013, appena vinte le elezioni, a Frattura andava il 53,5% del favore dei molisani. Un crollo, in tre anni e mezzo, di oltre 21 punti percentuali.

La prova lampante di quanto sia alta la sfiducia e l’impopolarità dell’attuale presidente della regione la si è avuta lo scorso 18 maggio in occasione della grandiosa manifestazione in favore della Sanità pubblica. In quella circostanza, contro la riforma Frattura, scesero in piazza migliaia e miglia di cittadini.

In questa caduta verticale, al dato amministrativo di aggiunge infine quello caratteriale, improntato ad una allergia alle critiche che spesso è sfociata in reazione colleriche ed incontrollate come avvenuto nei confronti della stampa non allineata oppure rispetto alle richieste di chiarimento sul caso “Villa al mare”, una questione che, come altre cose, resta inabissata su fondali oceanici.

Se la parabola di Frattura si sta sgonfiando come una mongolfiera trafitta da un pellicano, non è un caso. Frattura si era presentato come il ragazzo della porta accanto e si è trasformato invece nel protagonista di “Non aprite quella porta”. Il Molise di Tutti e diventato un film dell’orrore. Tutto qui.

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