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Attualità - Evidenza - QD - 7 Ottobre 2016

Maxitruffa Ittierre, chiesta la condanna degli imputati

 

ittierreProcesso per la maxitruffa all’Ittierre. Alla fine di un lungo iter giudiziario, cominciato con sette imputati per truffa e riciclaggio, che ha visto anche la divisione dello stesso processo in due tronconi: uno a Isernia con quattro imputati e uno in Veneto, si è arrivati alle battute finali, almeno per quello che riguarda il capoluogo pentro. Ieri la penultima udienza. Si tornerà in aula il prossimo 12 ottobre, mercoledì, per la sentenza che sarà emessa dalla corte presieduta dal giudice Ruscito. La procura ha chiesto per i quattro imputati: Ascanio Ferrara, Massimo Pinelli, Carlo Manuppella e Francesco Pierelli, pene oscillanti da un massimo di due anni e due mesi, a un minimo di un anno e quattro mesi. Ritirate le accuse di riciclaggio e falso, con l’opposizione della parte civile, è rimasto in piedi solo il reato di truffa. Ma sull’argomento parla il difensore di Ascanio Ferarra che si dice sicuro dell’innocenza del suo cliente e dice: «L’accusa di riciclaggio è stata ritirata dalla stessa procura, resta solo l’ipotesi di truffa, ma manca il nesso causale tra condotta e profitto e abbiamo fornito tutti gli elementi necessari alla corte per evidenziare l’innocenza del mio assistito. Tra l’altro, anche l’assegno che gli contestano non è dell’Ittierre, ma è legato ad altri rapporti economici, la gran parte delle presunte fatture contestate è stata pagata quando lui era già andato via dall’Ittierre. Infine è caduta anche l’accusa di falso. Sono sicuro e fiducioso che i giudici terranno conto di tutto quello che ho evidenziato nella mia arringa». Fin qui Gaetano Fraracci, il difensore dell’imputato intorno a cui sarebbe ruotata, secondo la procura e la parte civile, rappresentata dall’avvocato Messere, l’intera operazione truffaldina, consistente nel saldare fatture a ditte che non avrebbero prodotto la merce pagata. Mercoledì, l’ultima puntata con l’arringa finale dell’ultimo difensore e poi la sentenza che chiarirà, una volta per tutte, se la truffa all’Ittierre c’è stata o no e si sia trattato solo di un’invenzione per distrarre l’opinione pubblica dalla situazione reale dell’azienda tessile.

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