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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - QD - Regione - 4 Ottobre 2016

Elezioni regionali, Iorio già prepara la squadra

cafaroIn Molise si vota a febbraio del 2018, mancano solo sedici mesi e il tempo della politica corre sempre più veloce. Se non cambia la legge elettorale, cosa altamente improbabile visto che gli attuali consiglieri regionali non sembrano averne alcuna voglia, si andrà verso almeno quattro forti raggruppamenti, che dovrebbero riunirsi attorno ad altrettanti ipotetici candidati. Il primo a darsi da fare è Michele Iorio che sta lavorando sul territorio riprendendo i contatti con pezzi e rappresentanti non solo del vecchio centrodestra, ma anche dell’altra sponda, nel nome di un movimento trasversale a partiti e schieramenti che ha come primo obiettivo quello di rimandare a casa Paolo Frattura. L’esempio lo ha dato a Isernia, dove il suo Insieme per il Molise ha ripescato una vecchia gloria del centrosinistra, Gerardo Cafaro, nominandolo nuovo responsabile cittadino. Si tratta dell’ex sindaco di Isernia, dal dicembre 2001 al giugno 2002, quando Cafaro subentrò a Giuseppe Caterina che fece il gran salto alla Regione. Iorio, con la nomina di Cafaro, ha lanciato un preciso messaggio politico: quello della costruzione di un grande insieme che punti alla vittoria alle prossime regionali, partendo dagli ultimi esperimenti elettorali perfettamente riusciti con le alleanze trasversali ai partiti di Isernia ed Agnone. Ma le sorprese non finiscono qui, infatti a giorni è prevista la discesa in campo di un altro schieramento che si opporrà a Frattura, pescando sempre nel centrosinistra. Sono gli scontenti del Pd, quelli che contestano la linea Frattura-Fanelli e che si stanno coagulando intorno ad un nuovo schieramento, o meglio, Alternativadue, ricordando con parecchia nostalgia la prima Alternativa, quella lanciata da Roberto Ruta per spodestare Iorio. C’è poi Frattura che, chiaramente, difenderà il suo fortino, alleandosi con Facciolla, Di Pietro e tutta la sinistra, ma anche quella destra che orbita attorno alle posizioni dell’ex sindaco di San Martino in Pensilis. Un blocco abbastanza forte, ma senza riferimenti importanti in provincia di Isernia. Poi ci sono i Grillini che andranno per conto loro, puntando alla poltrona da governatore, con il loro Antonio Federico. E infine, ultimo, ma non ultimo, Rialzati Molise di Vincenzo Cotugno che, paradossalmente, potrebbe decidere chi vince. Le elezioni regionali se le aggiudica chi prende un voto in più degli altri. E con quattro blocchi non servirà il 50% per vincere, si vince anche con il 25-26 per cento. (enzodigaetano)

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