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Apertura - Attualità - Idee e opinioni - Politica - QD - 3 Ottobre 2016

Copiato all’ASREM, lo scandalo arriva in Parlamento. In Molise un muro di omertà

asremdi PASQUALE DI BELLO

Continua l’imbarazzante silenzio dei vertici della Sanità molisana sul caso di copiato all’ASREM. La questione, tuttavia, finisce sul tavolo del Ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin. A chiedere un suo intervento attraverso una interrogazione urgente è stato il senatore del Nuovo centrodestra, Ulisse Di Giacomo. La vicenda riguarda il piano di cure domiciliari e palliative varato dall’ASREM e copiato in parte dalla ASL di Salerno.  Il fatto si arricchisce anche di una coincidenza. Ad arrivare dalla Asl di Salerno è il nuovo direttore sanitario dell’Asrem, il dott. Antonio Lucchetti.

Copiato all’ASREM. Comincia a sgretolarsi il muro del silenzio e il caso arriva in parlamento. Precisamente all’attenzione del Ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin. A sollevarlo, con una specifica interrogazione, è il senatore del Nuovo Centrodestra, Ulisse Di Giacomo, che prosegue la battaglia iniziata ormai da tempo per fare piena luce sugli intrecci e sugli impicci che sembrano avere avvolto la Sanità molisana come una soffocante ragnatela.

Se Di Giacomo parla, tutti gli altri invece stanno zitti, iscritti d’ufficio  nel medesimo stato di famiglia di Bernardo, l’assistente fedele e muto del celebre Zorro, eroe che ha allietato le giornate gaie e spensierate di molti ragazzi. Peccato che in questa vicenda di gaio e spensierato non vi sia nulla, a partire dalla condizione di coloro che sono oggetto del copiato, ovvero i pazienti destinatari di cure domiciliari e palliative per le quali, con un copia e incolla clamoroso, l’Azienda sanitaria regionale del Molise ha stabilito ai fini della fruibilità delle stesse cure la necessaria residenza nel territorio della Asl di Salerno.

Anche su questo fronte c’è qualche novità, una coincidenza che al momento non prova niente ma che rappresenta un semplice dato di fatto. A provenire proprio dalla Asl di Salerno è il neo direttore Sanitario dell’Asrem, Antonio Lucchetti, che per tre anni ha ricoperto il ruolo di Direttore del Distretto Sanitario n. 66 della Asl di Salerno. coincidenze che, ripetiamo, al momento restano tali.  Ciò che invece non è una coincidenza ma che appare una precisa e deliberata strategia, è la politica del silenzio che contraddistingue i vertici della Sanità molisana a partire dal presidente, commissario ad acta e assessore alla Sanità, Paolo di Laura Frattura, alla Direzione generale della Salute, guidata dalla dottoressa Marinella D’Innocenzo e alla stessa Direzione generale dell’Asrem affidata da Frattura all’ing. Gennaro Sosto.

E’ stato proprio l’ingegnere calabrese chiamato a guidare l’azienda sanitaria regionale del Molise a nominare lo scorso 28 giugno Lucchetti alla direzione sanitaria dell’Asrem.  Si legge nel provvedimento in questione che la «scelta del Direttore generale in merito alla figura del Direttore sanitario […] trova fondamento nel rapporto fiduciario che deve intercorrere tra il Direttore generale e il Direttore Sanitario». 

Bene. Prendiamo atto del rapporto fiduciario che lega Sosto a Lucchetti. Proprio sulla base di questo, e per una questione di credibilità delle Istituzioni, chiediamo al Direttore generale dell’Asrem di sgombrare il campo da ogni ombra che possa allungarsi sul Direttore sanitario dell’Azienda regionale. Ciò detto, aspettiamo sempre di conoscere sull’accaduto il pensiero dello stesso Sosto, di Frattura e D’Innocenzo. L’adagio popolare dice che chi tace acconsente ma non ci sfiora nemmeno l’idea che al triunvirato della Sanità molisana vada bene l’esercizio di copiato. Restiamo però in attesa di un loro pronunciamento e, soprattutto, di sapere cosa intendano fare per trovare il copista e metterlo alla porta.

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