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Apertura - Attualità - Idee e opinioni - Politica - QD - 28 Settembre 2016

I furbi e i fessi. Scandalo all’ASREM, copiato il piano per le cure domiciliari

Asrem 118 Molise
Asrem 118 Molise

di PASQUALE DI BELLO

Uno scandalo che potrebbe far cascare qualche testa: è quello che investe l’ASREM. Carte alla mano, l’Azienda sanitaria regionale del Molise ha copiato dalla ASl di Salerno parti del nuovo piano per l’erogazione di cure domiciliari e palliative. Un fatto gravissimo alla luce dei compensi mirabolanti assegnati da Frattura ai vertici della Sanità molisana. Imbarazzante la posizione del governatore, politicamente responsabile per gli incarichi conferiti.

Dopo lo scivolone della Direzione Generale per la Salute sulla mancata disponibilità dei documenti concernenti la sicurezza sismica della Cattolica, a pestare un’altra buccia di banana è questa volta l’Asrem che rischia di rompersi letteralmente l’osso del collo. Parliamo di quello che si presenta come un clamoroso caso di copiato. A finire sotto la lente è il sistema di “Cure domiciliari e palliative” così come ridefinito alla luce del Piano operativo per la Sanità voluto dal presidente-commissario ad acta, Paolo di Laura Frattura.

pagina-48Il documento in questione, varato lo scorso 30 agosto col marchio dell’Asrem e l’avallo della Direzione generale dell’azienda, risulta in parte copiato da un analogo schema predisposto dalla Asl di Salerno. Carta canta, come si suol dire. A pagina 48 del documento predisposto dalla Azienda Sanitaria Molisana si legge testualmente che per beneficiare di una delle forme di cura bisogna possedere il “domicilio nella Asl di Salerno”.

Non contenti di aver imposto ai molisani la residenza nel territorio della Asl salernitana, i misteriosi copisti dell’Asrem si sono divertiti a copiare anche i grafici utilizzati dai colleghi campani. Anche in questo caso, carta canta. Basta mettere a confronto lo schema per l’accesso alle cure domiciliari usato dalla Asl di Salerno con quello dell’Azienda sanitaria molisana per capire che, in pratica, sono la stessa cosa.

Il fatto, di per sé grave e sul quale è legittimo attendersi chiarezza dall’Asrem, diventa grottesco se si considera un fatto incontrovertibile quanto il copiato: le figure esponenziali della Sanità molisana costano ai contribuenti un occhio della testa. Centinaia di migliaia di euro all’anno.

Tra tutte, la posizione più imbarazzante è quella del commissario ad acta e presidente della Regione. A Frattura, infatti, va la responsabilità politica della vicenda. Appartengono a lui le nomine dei vertici che stanno rivoluzionando tra mille polemiche il sistema sanitario regionale. Questi ultimi, sapevano o meno del copiato? E se no, come si può tollerare un approccio così dilettantesco? Sono risposte che i molisani attendono. Per ora l’unica cosa certa è che oltre a quelle classiche di caffè, fragola o cioccolato, in Molise è stata scoperta una nuova voglia: quella di copiato. Resta da capire solo su quale faccia la dobbiamo cercare.

 

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