gallinadi PASQUALE DI BELLO

Il Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, interviene sulla questione della sicurezza negli ospedali e attacca il Movimento 5 Stelle. Bordate anche al Forum per la Sanità pubblica. Al di là delle reazioni, resta in piedi l’opzione di una chiarezza che tarda ad arrivare.

Con una imbarazzante intervista senza domande, il presidente della Regione Molise e commissario ad acta per la Sanità, Paolo di Laura Frattura, ha messo una toppa peggiore del buco che intendeva chiudere al giallo Cattolica. Con sicurezza da cuor di leone, qualche manina ha scritto nel Piano operativo per il riordino della Sanità che gli edifici attualmente occupati dalla Fondazione Giovanni Paolo II  risultano adeguati alla più recente normativa antisismica. Quelli del Movimento 5 Stelle, da “seganervi” quali sono, hanno deciso di vederci chiaro. Hanno chiesto alla Direzione Generale della Salute, ovvero agli architetti che hanno disegnato il Piano operativo, notizie sulla asserita questione. Per tutta risposta hanno ricevuto una laconica lettera nella quale il Direttore generale, Marinella D’Innocenzo, ha risposto con un “niente vidi, niente sacciu, niente sentii”. Insomma, dei documenti attestanti la conformità della Cattolica alla normativa antisismica in Direzione generale non v’era traccia. Ma, come la nebbia di Mezzacapa nell’esilarante “Totò Peppino e la malafemmena”, i documenti c’erano ma la D’Innocenzo non li aveva visti. Stavano in un altro ufficio ma questo, carte alla mano, non ha impedito agli architetti della Direzione generale della Salute di scrivere il Piano operativo. I pentastellati Antonio Federico e Patrizia Manzo, che non sono certo Andreas Baader e Ulrike Meinhof  ma due persone serene e responsabili, hanno fatto esattamente la cosa che ci si attende da due rappresentanti del popolo. Hanno cercato di comprendere e fare chiarezza. Mai l’avessero fatto. Si sono attirati addosso i fulmini presidenziali diventando, secondo Frattura, dei pasticcioni abituati a collezionare figuracce. Peggio ancora è andata a Italo Testa, presidente del Forum per la tutela della Sanità pubblica. “L’ho sempre reputato un ottimo medico. Non sapevo, però, che fosse anche un bravo ingegnere”. Capito che eleganza e quale tono istituzionale? Italo testa è un medico che, nella  veste di presidente di un Forum di associazioni, ha compiuto accertamenti cartolari (non certo scientifici) sulla staticità dell’ospedale pubblico Cardarelli. Dalle sue conclusioni, l’edificio oltre a rispettare la normativa dell’epoca risulta sicuro al pari di altri edifici che potrebbero venir giù solo dinanzi ad un sisma di dimensioni catastrofiche. Questo ha detto Testa, e tanto è bastato per essere glassato dal sarcasmo presidenziale: “L’ho sempre reputato un ottimo medico. Non sapevo, però, che fosse anche un bravo ingegnere”. Ora, non si capisce per quale misteriosa ragione ad un medico sia precluso di parlare di costruzioni e ad un architetto, ancorché presidente di regione, sia consentito pontificare su tutto e sulla Sanità in particolare. Quella propalata da Frattura è una strana teoria avicola; facendo un parallelismo da pollaio, è come dire che solo alle galline è consentito affermare che un uovo è marcio. Questo è il “Molise di tutti” vaticinato da Frattura, un regno governato dal Partito Coccodè, quello dove solo alle galline è consentito dire che le uova sono scadute, puzzano e vanno buttate. Siamo tuttavia agli sgoccioli e questo regno, come dire?, a la coque, governato dal Partito Coccodè è ormai al capolinea. Tra un anno e mezzo dallo stesso regno si leverà per Frattura un solo grido: sciò sciò.

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