scaraCirca una decina di uomini incappucciati si sono introdotti la notte scorsa nella sede del gruppo industriale Scarabeo, a Sesto Campano. Armati do pesanti bastoni, temendo forse di incontrare qualche guardiano, sono entrati recidendo la linea telefonica esterna e schermando il sistema d’allarme Gps. Una volta dentro hanno sottratto tutto quello che hanno incontrato sul loro passaggio. Una vera razzia, in cui sono state rubate attrezzature da cantiere, strumentazioni, mezzi e materiale elettrico e termoidraulico. I soliti ignoti hanno sottratto anche beni di scarso valore, come le magliette storiche del Venafro Calcio a 5, i trofei custoditi sulle bacheche, ma anche strumenti elettrici storici che il gruppo custodiva a memoria del passato aziendale. I ladri non hanno avuto nessun riguardo per la struttura, oltre ad aprire le porte a calci, rompendo perfino i quadri appesi ai muri, perfino le foto storiche ritraenti il titolare fondatore dell’azienda strappate. Un accanimento senza precedenti contro ogni bene, a cui verrebbe da pensare ad un furto su commissione, velato da vendetta. Sicuramente si tratta di una banda di professionisti per il modus operandi con cui sono entrati, certi di non essere scoperti, hanno finanche bivaccato, stappando e bevendo bottiglie di vino sottratte dalle vetrine espositive. Ingenti i danni ancora da quantificare, si parla comunque di diverse centinaia di migliaia di euro.  E’ il secondo assalto alla struttura della Scarabeo, l’altro furto notturno avvenne la notte del 7 giugno 2015, in cui i ladri ebbero il tempo di sfilare tutti i cavi in rame degli impianti elettrici all’interno dello stabile e dileguarsi. Ancora prima, il 4 maggio 2015, furono arrestati due rumeni e fortunatamente fu recuperata parte della refurtiva trafugata dal gruppo Scarabeo presso la Elcom Elettrocommerciale di Venafro. I carabinieri di Sesto Campano si sono portati sul luogo per i rilievi di rito insieme alla Scientifica e hanno avviato le indagini, nella speranza di individuare i responsabili di tale devastazione. Le foto che pubblichiamo sono state registrate dal sistema di vigilanza elettronica interna. Gli inquirenti, sperano,  riguardando i file video, di carpire qualche particolare per confrontarlo con le banche dati delle forze dell’ordine esistenti, al fine di risalire a chi sistematicamente effettua questo tipo di furto.

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