molise-dati-9c8bL’accusa di Pasquale Guarracino è pesante ed è arrivata dopo una montagna di articoli, servizi e interviste in cui Maurizio Cacciavillani, presidente della Molisedati, veniva sollecitato a mantenere la promessa fatta alla stampa, ovvero quella di rendere pubblici gli stipendi dei dirigenti della società controllata dalla Regione. Per il segretario della Uiltucs del Molise è un’indecenza bella e buona l’entità e la segretezza stessa degli stipendi dei dirigenti della Molisedati. Pasquale Guarracino, ironicamente, si complimenta vivamente con quei dirigenti della Molise Dati, che percepiscono emolumenti  superiori a quelli del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, del Presidente della Camera Laura Boldrini, della Cancelliera Angela Merkel e addirittura del Presidente francese Hollande. Comunque, Cacciavillani, pressato da sindacati, giornalisti e sotto pressione anche per un ricorso all’Autorità nazionale anticorruzione, alla fine è riuscito a far pubblicare dal sito istituzionale della Molisedati gli stipendi dei cinque dirigenti. Probabilmente le resistenze dei superburocrati sono state terribili se, per arrivare alla pubblicazione, ci sono voluti un bel po’ di articoli, servizi e interviste. Tutte le volte Cacciavillani garantiva: lo faremo subito, ma quel subito è durato un bel po’ Comunque, alla fine il presidente si è fatto sentire e i dirigenti hanno dovuto mollare. E conosciamoli questi stipendi. Giovanna Fanelli dichiara di guadagnare, 148mila451 euro l’anno, il suo vice, Antonio Muccino, 142mila949, c’è poi l’isernino Gianni D’Uva, con 134mila794, Fernando De Benedetto, 101mila414 e per finire Catello Saldamarco, con 90mila euro all’anno. Sulla pagina web queste somme vengono indicate come compensi lordi, ma – presumibilmente – non dovrebbero comprendere premi di produzione e per il raggiungimento di obiettivi che, ogni anno, sono un bel po’ di altri soldi che finiscono nelle tasche dei dirigenti regionali. Per ora ci si può accontentare, almeno la paga base la conosciamo, anche se Pasquale Guarracino fa anche altre constatazioni imbarazzanti e dice: «Cerchiamo di tenere a mente e non dimenticare, che agli ingegneri della Molise Dati non è mai stato rinnovato il contratto, costringendo alcuni di loro ad emigrare fuori regione: e non si dimentichi neppure che, quando lavoravano alla Molise Dati, erano assunti  con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, e percepivano  uno stipendio di circa 1000 euro al mese».

 

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