di ANNA MARIA DI MATTEO Dopo un lungo tira e molla tra il Comune di Campobasso ed il comitato dei genitori di via D’Amato è arrivata la soluzione. Una decisione difficile che, comunque la si voglia vedere, lascia dietro di sé uno strascico di polemiche. La firma delle due ordinanze, da parte del sindaco Battista è è arrivata nel pomeriggio e prevedono il trasferimento degli alunni della materna nei locali della scuola dell’infanzia di via Crispi. Per quelli della primaria Guerrizio sono stati decisi i turni pomeridiani, all’interno della nuova scuola di Sant’Antonio dei Lazzari e della media Colozza. Scartata, dunque, la possibilità del trasferimento degli alunni all’interno della Enrico D’Ovidio di via Roma che lo scorso anno scolastico aveva ospitato le classi di via Crispi. Il comitato di via D’Amato aveva ribadito, nel corso degli incontri avuti con l’amministrazione comunale la netta contrarietà, sollevando dubbi sulla sicurezza dell’edificio. E visto che non ci sono spazi negli altri edifici scolastici della città in grado di ospitare tutti gli alunni della Guerrizio, l’unica soluzione rimasta in piedi è quella dei turni pomeridiani. In sostanza i bambini frequenteranno le lezioni nel pomeriggio, quando gli alunni di via Crispi saranno usciti.
Una situazione che comporterà disagi e problemi ai bambini stessi ma anche all’organizzazione delle famiglie.
Va tuttavia ricordato che si tratta di una soluzione transitoria, come hanno più volte chiarito dal Comune, in attesa che vengano completati i lavori di miglioramento sismico all’edificio dell’Ovidio, in via Gorizia. Secondo l’amministrazione la struttura potrebbe essere pronta a gennaio. Ma tra i genitori i malumori non mancano. Perché se da un lato hanno ottenuto di mandare i propri figli in aule sicure per i propri figli, dall’altro si rendono anche conto che sostenere i turni pomeridiani rappresenta un grosso sacrificio per tutti, a cominciare dai bambini che in questo modo vedrebbero stravolte le loro abitudini, cancellate tutte le attività pomeridiane. Insomma una situazione difficile, soprattutto se protratta per troppo tempo.
L’anno scolastico si apre in salita per gli alunni della primaria Nina Guerrizio.
Una situazione sulla quale sono intervenuti i consiglieri di Democrazia Popolare, Pilone e Cancellario che hanno parlato di gestione affannata e confusa da parte della Giunta e del sindaco su una questione – hanno detto – così delicata che evidentemente andava affrontata con tempi e modalità differenti.



