In poco più di un’ora il nubifragio che ha attraversato il confine tra Molise e Puglia lungo la costa ha lasciato dietro di sé danni e allagamenti.
Crollati i muri di due case disabitate, campagne inondate e strade invase dal fango nelle aree interne della provincia di Campobasso per la forte, sebbene annunciata, ondata di maltempo.
Le zone di Ururi, Larino, Santacroce di Magliano e fino al capoluogo sono state colpite da violenti nubifragi che hanno creato danneggiamenti e disagi sia alla circolazione stradale, sulla vecchia Statale 87, che alla popolazione.
Queste immagini si riferiscono a una strada secondaria a poche centinaia di metri dall’abitato di Montorio nei Frentani. Cunette riempite in pochi secondi da fango e detriti e l’acqua ha invaso la carreggiata in più punti. Poi frane e smottamenti hanno provocato diverse interruzioni alla circolazione.
Uno scenario che si è ripetuto in molte strade interpoderali e sulle provinciali.
A causa della pioggia torrenziale un muro di un’abitazione disabitata nella zona vecchia di Larino ha ceduto creando problemi alla circolazione su una strada adiacente. Stessa situazione a Santacroce di Magliano dove una parete di una residenza già lesionata dal sisma del 2002, nella parte vecchia del paese, non abitata, è crollata.
Numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco di Termoli e del distaccamento di Santacroce. L’ultimo alle Piane di Larino sempre per allagamento. Diverse le case, i garage e le cantine invasi dall’acqua.
La bomba d’acqua ha scaricato tutta la sua furia qualche chilometro più avanti. Nell’area del Gargano e del foggiano i danni maggiori, in una zona compresa fra Torremaggiore, San Marco in Lamis e San Paolo Civitate a ridosso del confine con il Molise, fino a San Severo e a San Giovanni Rotondo.
Anche sulla linea ferroviaria sono stati segnalati ritardi per una decina di treni anche sulla tratta che collega Foggia a Termoli a causa di scariche atmosferiche che hanno reco complicato il funzionamento dei sistemi di distanziamento fra treni.
I sindaci dei comuni molisani sono intenzionati a chiedere lo stato di calamità



