di PASQUALE DI BELLO

Un altro regalo di Frattura ai molisani. Dopo gli assessori esterni, che pesano sulle tasche dei molisani per 400mila euro all’anno, arrivano adesso i capi dei quattro dipartimenti che sostituiscono la Direzione generale della Regione. Una spesa annua di mezzo milione di euro, è quanto dovranno sborsare le casse pubbliche per pagare stipendio, retribuzione accessoria e premio di risultato a Mariaolga Mogavero, Alberto Manfredi Selvaggi, Mariarosa Simonelli e Massimo Pillarella.

La vulgata generale, quella che corre dentro e fuori dai sacri palazzi regionali, descrive il governatore del Molise come un tipo sparagnino, uno che, quanto a spese, ci va col freno a mano. Attento al nichelino, come direbbe Zio Paperone. Ma questo, se avviene, accade per lui in sede privata, fatto sul quale non disponiamo di elementi e faccenda che, tutto sommato, se riguarda qualcuno riguarda solo l’interessato. La cosa cambia radicalmente sul piano pubblico. Ciò che risulta per tabulas, è che il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, quanto a uso del denaro regionale è uno spendaccione. Da Carnera del risparmio, quale si era presentato agli elettori, si sta rivelando un vero e proprio Batman dello spesa allegra.

Dopo quello degli assessori esterni, che costano alle casse pubbliche oltre 400mila euro all’anno, adesso arriva un altro regalo per i molisani. Questa volta occorrono circa 500mila euro ad ogni giro di calendario per pagare i responsabili dei quattro dipartimenti che, in base alla delibera di Giunta regionale 409 del 12 agosto 2016, andranno a sostituire la vecchia direzione generale e daranno vita ad un nuovo modello organizzativo.

I quattro prescelti: l’ing. Mariaolga Mogavero, a cui va la guida del Dipartimento della Giunta regionale; l’avv. Alberto Manfredi Selvaggi, al Bilancio e Risorse umane; la dott.ssa Mariarosaria Simonelli, alle Politiche di sviluppo e l’ing. Massimo Pillarella sono stati ingaggiati tutti sulla base di due presupposti: la comprovata attitudine manageriale e l’impossibilità di rinvenire tale e tanta capacità all’interno dei ruoli regionali.

Il meccanismo è sempre lo stesso, e lascia sempre perplessi. Sarà mai possibile che in una Regione stracolma di dirigenti e che contempla tra i ruoli anche quello bizzarro dei “Quadri”, dipendenti che amministrativamente non sono né osso né spina ma che costano ugualmente un occhio della testa; possibile che non vi sia mai nessuno in grado di ricoprire incarichi di alta responsabilità? Delle due l’una: o la Regione ha un livello manageriale pari allo zero, oppure qualcosa ci cova. Lo scherzetto di Frattura costa circa 120mila euro all’anno per ogni Direttore di dipartimento: 50mila circa di retribuzione base, 70mila di retribuzione accessoria più una percentuale di risultato pari al 20%. Prova evidente che questa volta a covare non è stata la classica gatta, ma una gallina dalle uova d’oro.  Sempre e comunque a spese dei molisani.

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