disoccupazione-giovaniledi ANNA MARIA DI MATTEOIl governatore Frattura snocciola cifre e dati su una ipotetica ripresa. Lo fa per distogliere l’attenzione da quello che è il problema vero per il Molise, la vera emergenza: la disoccupazione, in particolare quella giovanile.
Percentuali da brivido, quelle su cui i consiglieri regionali di centrodestra Fusco, Iorio, Cavaliere e Sabusco hanno posto l’attenzione. Gli ultimi dati parlano di un tasso di disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 43 per cento, con punte del 60 in alcune aree della regione, come il basso Molise, dove l’asticella sale fino al 67%.
Una situazione catastrofica, alla quale il governo regionale, malgrado gli annunci, non è riuscito a porre rimedio. Ed anche i pochi strumenti messi in campo per fronteggiare l’emergenza, non hanno dato i risultati sperati. Anzi, in alcuni casi, come per il pacchetto Garanzia Giovani, si è trattato di un vero flop. «Solo la Campania è riuscita a fare peggio», hanno ricordato i consiglieri di centrodestra.
La capacità di impegno delle risorse si è fermata al 69,45 per cento, sui 7 milioni 673 mila assegnati al Molise.
La politica non riesce dunque a dare risposte, neppure quando ha a disposizione gli strumenti finanziari per poterlo fare. E la testimonianza arriva dai dati che riguardano il tasso di emigrazione degli iscritti presi in carico che è pari al 10,24%.
Un fallimento su tutti i fronti, compreso quello del super bonus, ossia l’incentivo riconosciuto a chi assume giovani che abbiano svolto tirocini formativi. Al 31 gennaio 2016 in Molise sono state avviate solo 15 procedure a fronte delle quasi 6mila di tutto il territorio nazionale.
Dinanzi ad un quadro così allarmante gli esponenti di centrodestra sollevano molti dubbi sui reali benefici previsti dal Patto per il Molise, siglato da Renzi un paio di settimane fa. «Viene da chiedersi come mai nel documento non sia previsto alcun riferimento alle politiche attive, all’occupazione giovanile, nonché alle politiche sociali – hanno sottolineato – settori che scontano già i pesanti tagli al Fondo sociale europeo 2014-2020, passato da 103 a 47 milioni di euro».
Il precedente governo regionale, guidato da Michele Iorio, aveva varato il piano integrato Giovani Molise 2011-2013, con l’obiettivo di agevolare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso la creazione di nuove imprese. Un provvedimento di cui ancora oggi molti giovani molisani stanno ancora beneficiando. Per il resto – è la conclusione dei consiglieri regionali di centrodestra – il vuoto. Un vuoto estremamente pericoloso.

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