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Apertura - Attualità - Evidenza - QD - Storia e memoria - 8 Agosto 2016

Marcinelle, sessant’anni dopo la tragedia mineraria. Pietro Grasso dal Belgio: in autunno una mostra

foto_marcinelle_3_fulldi ANNA MARIA DI MATTEO

Con 262 rintocchi della campana, uno per ogni minatore morto, si è aperta questa mattina, al Bois du Cazier di Marcinelle, la cerimonia per commemorare le vittime della tragedia mineraria, che si verificò 60 anni fa. Era l’8 agosto 1956 quando, all’interno della miniera di carbone del distretto di Charleroi, si sprigionò un violento incendio nel quale morirono oltre 250 minatori, di cui 136 erano italiani. Arrivavano da ogni parte d’Italia, anche dal piccolo Molise, che ha pagato il suo tributo di sangue, con 7 minatori morti.
Tre erano di Ferrazzano: Francesco e Michele Granata e Michele Moliterno. E poi c’erano Francesco Cicora di San Giuliano di Puglia, Pasquale Nardacchione di San Giuliano del Sannio, Liberato Calmieri di Busso e Felice Casciato di Sant’Angelo del Pesco.
Giovani uomini che avevano lasciato casa, moglie e figli in cerca di fortuna, per garantire loro un futuro migliore. L’Italia usciva dalla seconda guerra mondiale, che aveva lasciato miseria e devastazione. In migliaia partirono alla volta del Belgio, dove c’era molta richiesta di manodopera nelle miniere. Ma lì in molti trovarono la morte.
Una tragedia ricordata, questa mattina dal presidente del Senato Pietro Grasso che ha partecipato alla cerimonia in Belgio. Nel suo discorso a Marcinelle Grasso ha sottolineato il dovere di ridurre le diseguaglianze e le marginalità che – ha detto – rendono le nostre società più vulnerabili al fondamentalismo e all’illegalità. Al sacrificio di quegli uomini noi dobbiamo il riconoscimento, a tutti i lavoratori che si trovano in Unione europea, di diritti e garanzie», ha aggiunto Grasso. Che ha annunciato per il prossimo autunno, l’allestimento, da parte del Senato, di una mostra sulla tragedia di Marcinelle, «affinché -ha spiegato – il ricordo non si perda, perché le giovani generazioni sappiano cosa accade per mancanza di sicurezza».
Dal Molise, il sindaco di Campobasso, Antonio Battista ed il presidente del Consiglio comunale Michele Durante, nel ricordare le vittime della strage, hanno anche posto l’accento sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. «Il ricordo delle vittime di Marcinelle – hanno detto – deve però essere un monito per amministratori e istituzioni affinché simili tragedie non si ripetano mai più».

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