di PASQUALE DI BELLO

“Fuori il Piano Operativo presentato a Roma!”. All’indomani dell’approvazione in Conferenza Stato-Regioni del piano di riordino sanitario, arriva la perentoria richiesta del Forum per la Salute pubblica. Nessuno, salvo Frattura e pochi intimi, conoscono la versione definitiva del documento. Molti i lati oscuri della vicenda, a partire dalla govenance della Cattolica: resterà in mani private o assumerà connotazioni pubbliche?

All’indomani dell’approvazione in Conferenza Stato-Regioni del Piano Operativo per il riordino del sistema sanitario, arriva la reazione perentoria e durissima del Forum per la Sanità pubblica. Frattura continua a tenere nascoste le carte – dicono – ed è venuta l’ora di rendere noto alla pubblica opinione il documento ufficiale inoltrato a Roma.

A bene vedere, a parte la versione divulgata qualche mese fa grazie all’intervento della consigliera Nunzia Lattanzio che mise Frattura alle strette – versione chiaramente superata dagli eventi – nessuno, a parte il presidente-commissario e il girotondo di pochi intimi distribuiti tra la struttura commissariale, l’Asrem e la Direzione Sanità, conosce il contenuto dell’atto ufficiale fatto pervenire a Roma e modificato secondo le ulteriori indicazioni pervenute dal Tavolo tecnico.

Che per Frattura la Sanità fosse una questione di privati, questo lo avevano intuito tutti e subito, che fosse invece anche una questione privata, nel senso letterale della parola, i molisani lo apprendono a rate. A parte i pochi eletti del girotondo regionale e i compagni di capriole romani, nessuno conosce l’effettiva sorte della Sanità molisana. Prendiamo ad esempio un tema cruciale: l’integrazione Cardarelli-Cattolica. Con una strampalata ipotesi che fa a pugni col diritto e con la logica, Frattura aveva parlato di governance pubblica della Cattolica, ipotesi che la stessa Cattolica aveva rispedito al mittente con tanto di rumori d’accompagnamento. Bene: nel piano consegnato a Roma, cosa c’è scritto in proposito? Chi amministrerà la struttura privata a cui Frattura sta praticamente consegnando il Cardarelli non è questione di poco conto. I molisani hanno il diritto di sapere questo ed altro – dicono sempre dal Forum. Per il senatore Ulisse Di Giacomo è stata “scritta la parola fine sulla sanità molisana”, per l’ex governatore Michele Iorio, invece, una “pagina nera”. I molisani, dal loro canto, parole e pagine vorrebbero semplicemente conoscerle. Frattura renda note le carte, come chiedono dal Forum; per una volta dimostri di essere il presidente di tutti, non solo di quel microscopico e imbarazzante Circolo Pickwick di adulatori a cottimo sempre pronti al battimano e al battitacco pur di garantirsi con quattro voti la ricreazione a vita.

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