hqdefaultUna giovane donna divenuta martire per aver rinnegato il culto degli dèi per il Vangelo e la fede cristiana.
È Santa Cristina di Bolsena che a soli undici anni fu fatta prigioniera in una torre, dal suo stesso padre Urbano, e costretta a subire continue torture.
Morì un 24 luglio, agli inizi del IV secolo.
Sepino la celebra come patrona, proprio qui è custodito un piccolo frammento del suo braccio, un segno di protezione per la comunità.
Venerata in paese, tanti i devoti e molte le tradizioni e le celebrazioni legate al suo ricordo.
Il 22 luglio, come di consueto, quest’anno di venerdì, i Martìri di Santa Cristina, una rappresentazione itinerante della passione vissuta dalla patrona, messa in scena ormai da sette anni, nel centro storico del paese.
Sabato 23 la banda di Gioia del Colle. Ad essa, domenica 24, si aggiungerà il gran concerto musicale della città di Conversano. Chiuderanno la giornata i fuochi pirotecnici.
Ultimo giorno di festeggiamenti lunedì 25 luglio. Nella mattinata la 113esima edizione della festa dell’emigrante, con la messa e il pranzo. Quasi in cento parteciperanno, provenienti da varie parti del mondo. Un legame tenuto vivo già dalla fine dell’800 grazie alla rivista “Il Giornale di Santa Cristina”, circa mille copie inviate ogni anno.
Poi, nella serata, l’atteso concerto del rapper Costantino, dopo il successo ottenuto alla 66esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Quando sono lontano”.

patrizia testa

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