Tra meno di un mese scatterà il fermo biologico, lo stop imposto dal Ministero delle Politiche agricole alle attività che riguardano la pescamare a strascico.
Per la zona che comprende i compartimenti marittimi che vanno da Pesaro a Bari e quindi anche l’area di Termoli, l’interruzione temporanea è disposta per 42 giorni consecutivi dal 16 agosto al 26 settembre. Il decreto è stato firmato dal sottosegretario, Giuseppe Castiglione.
Lo stop non riguarda la piccola pesca che continuerà ad esercitare le attività nel mare della zona di Termoli.
Un provvedimento che considera la disciplina europea e che in futuro non esclude la possibilità di un fermo più flessibile e organizzato rispettando le esigenze di ogni singola marineria. Un aspetto sul quale sta lavorando la deputata termolese, Laura Venittelli che da tempo ha avviato un confronto a livello nazionale anche su altre tematiche di un settore portante per l’economia locale, come l’accesso al credito e ad altri incentivi in vista di nuove modalità di gestione dell’intero comparto.
Intanto, con l’approssimarsi del fermo gli operatori chiedono tempi brevi sia per gli aiuti agli armatori che per l’erogazione della cassa integrazione in deroga.

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