Diazdi PASQUALE DI BELLO

Sanità. Sul Piano operativo Frattura non ha raccontato la verità ai molisani. Ad affermarlo, dopo il rinvio in Conferenza Stato-Regioni,  è il Presidente del Forum per la Salute, Italo Testa. Notizie negative anche sul fronte Cardarelli: ennesimo stop alla richiesta dei documenti che ne attesterebbero la vulnerabilità sismica. Dopo settimane dall’Asrem ancora nulla.

Sulla approvazione del Piano operativo, Frattura non ha raccontato la verità ai molisani. Ad affermarlo all’indomani del rinvio disposto sul tema da parte della Conferenza Stato-Regioni è il presidente del Forum per la Sanità pubblica, Italo Testa.

L’antefatto risale allo scorso 21 giugno quando al termine dell’incontro col Tavolo tecnico nazionale, il presidente e commissario ad acta Frattura diramò un bollettino dai toni trionfalistici che ricordava quello del generale Diaz il giorno della sconfitta degli austriaci a Vittorio Veneto. “Oggi il risultato atteso per il quale abbiamo lavorato ogni giorno da inizio mandatosembrava impossibile e improponibile e invece lo abbiamo raggiunto. Il Molise esce da un pantano durato 10 anni. È l’ultimo, definitivo, atto, al netto di alcune richieste di integrazione che nei prossimi giorni trasmetteremo ai Ministeri della salute e dell’economia, così da portare il Pos 2015-2018 il 6 luglio in Commissione salute e il 7 luglio nella Stato-Regioni”. Questo l’annuncio pirotecnico di Frattura, puntualmente smentito dai fatti. Queste le parole di Frattura che dopo averle pronunciate fece rientro con la cavalleria in Regione. Peccato che a smentirlo adesso ci sono i fatti. Il rinvio in conferenza Stato-Regioni, tanto sbandierato, la dice lunga sulla approvazione del Piano destinato a risollevare le sorti della Sanità molisana.

Notizie negative arrivano anche dal fronte terremoti. Negate ancora una volta a Testa le carte che attesterebbero la vulnerabilità sismica del Cardarelli. Continua da parte dell’Asrem la melina messa in campo ormai da settimane, un ping pong indecoroso che la dice lunga sulla serietà di questa Regione e sulla efficienza di una burocrazia che con un cavillo al giorno nega ai cittadini documenti che dovrebbero essere prontamente consegnati. A testa non hanno dato nulla, in compenso gli anno messo in mano un foglio da compilare diligentemente per pagare i diritti di copia di carte che non sono state rilasciate. Vedremo come andrà a finire. Testa dal canto suo dice che non arretrerà di un millimetro, nonostante pendano sul suo capo una legnata che un deficiente gli ha annunciato attraverso una lettera minatoria e una colossale richiesta risarcitoria per danni che la Cattolica gli ha annunciato con la lettera di un legale.

In attesa del prossimo roboante annuncio che Frattura-Diaz farà fondere nel bronzo e apporre all’ingresso di scuole e caserme, i molisani si interrogano sul livello di credibilità delle istituzioni regionali, pari se non inferiore allo zero. La zelante burocrazia, quella che ha scritto il Piano operativo, ha fatto credere a Frattura di aver vinto. Bisogna che qualcuno spieghi al presidente-commissario che gli hanno cambiato i segnali stradali: hanno scritto Vittorio Veneto ma nessuno gli ha detto che la strada che ha preso è quella di Caporetto.

Potrebbe interessanti anche:

Convocato il consiglio comunale di Trivento, all’ordine del giorno la richiesta di adesione al Club Borghi più Belli d’Italia

Convocato il consiglio comunale di Trivento, tra i punti all’ordine del giorno la richiest…