e088aae8704d870fb57878541fbd1120_XLManca poco all’esordio da sindaco di Giacomo D’Apollonio in consiglio comunale a Isernia. La prima seduta dell’assise civica sarà presieduta da Pietro Paolo Di Perna (nella foto), ma tutti aspettano con grande curiosità le scelte degli assessori che farà il neo primo cittadino del capoluogo pentro. A lui, e alle sue prime azioni, sono chiaramente collegate le speranze per Isernia di uscire dal buco nero in cui è precipitata, socialmente ed economicamente. Due scioglimenti anticipati e tre commissariamenti in soli tre anni hanno praticamente bloccato la macchina comunale e rimetterla in moto non sarà facile. Si pensi ai problemi del bilancio e soprattutto alla paralisi pressochè generale delle attività di riscossione dopo la chiusura di Esattorie Spa. Sono anni che Palazzo San Francesco non riesce a riscuotere i tributi locali, acqua compresa, perchè, per ironia della sorte, anche se arrivano i bollettini a casa degli utenti, non esiste un servizio di riscossione coatta, per cui paga chi vuol pagare e chi non paga la passa liscia, perchè il comune di Isernia non può fare nulla per riscuotere le somme dovute che, dopo cinque anni, vanno in prescrizione. Cioè si perdono. Stesso discorso per le multe elevate dai vigili. Se si pagano, ok, altrimenti nessuno verrà a bussare alla porta dei trasgressori. È chiaro che così non si va da nessuna parte e il comune, se non provvederà a mettere ordine in casa propria, si avvierebbe verso il dissesto. Un discorso, questo, che D’Apollonio, per conformazione culturale e professionale, non vuol sentire neanche ipotizzare. Per cui è sicuro che la prima cosa che farà il neosindaco è quella di riorganizzare tutto il servizio finanza e tributi. Come? Una domanda che troverà risposta nel nome dell’assessore a cui verrà assegnato il bilancio. Tre le ipotesi: o lo tiene personalmente D’Apollonio, o lo affida a un consigliere esperto di bilanci, oppure lo darà a un tecnico esterno di consolidata professionalità. Per i nomi ancora non viene fuori nulla, se non il fatto che Alleanza per il Molise, lista che fa riferimento al presidente Iorio e che ha sbaragliato il campo, chiede una visibilità corrispondente ai suoi numeri. Da qui la richiesta di quattro assessori più il presidente del consiglio. Isernia in comune, la lista di D’Apollonio ne chiede due, Fratelli d’Italia uno. Un totale di sette. Ma non sono escluse variazioni sul tema. Ovvero non è escluso che ci possano essere piccoli spostamento o riequilibri interni. Come non è escluso che Tedeschi chieda conto dell’appoggio dato a D’Apollonio al ballottaggio e quindi bisognerebbe farlo rientrare in gioco. Ma come? Un bel rebus. D’Apollonio lo ha detto più volte: è necessario rispettare il consenso popolare, ovvero il numero delle preferenze raccolte, ma è anche necessario inserire tre donne e considerare esperienza e professionalità.Da qui le possibili sorprese.Ma facciamo i nomi che sono più caldi: per Alleanza per il Molise: Pietro Paolo Di Perna, che in qualità di primo eletto della maggioranza presiederà il primo consiglio comunale, Domenico Chiacchiari, Emanuela Guglielmi, Giuseppe Lombardozzi e Gianni Fantozzi; per Isernia in comune: Cesare Pietrangelo e Antonella Matticoli, per Fratelli d’Italia, Eugenio Knianiski e poi Cosmo Tedeschi. Intanto chi si fa già sentire è Stefano Testa che chiede al sindaco: se le scelte non verranno fatte in base a esperienza e competenza, D’Apollonio sarà in grado di rilanciare Isernia come tutti da lui si attendono? Bella domanda, che troverà una risposta venerdì sera a Palazzo San Francesco.

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