Home Apertura Sanità, altri 13 milioni ai privati. Da aprile erogati 68 milioni di euro

Sanità, altri 13 milioni ai privati. Da aprile erogati 68 milioni di euro

di PASQUALE DI BELLO

Altre otto determine in un solo giorno per liquidare altri 13milioni di euro alla Cattolica. E’ quanto disposto il 278 giugno dal Direttore generale della Salute, Marinella D’Innocenzo. Le determine si aggiungono alle nove emanate in aprile e con le quali si assegnavano complessivamente 55milioni di euro tra Cattolica e Neuromed. Provvedimenti legittimi ma che fanno scattare l’allarme sul senso di opportunità in un contesto difficile come quello della Sanità molisana.

La canzone è quella di Marinella, per dirla con Fabrizio De Andrè, e Marinella è sempre lei: Marinella D’Innocenzo, Direttore generale della Salute e protagonista principale della rivoluzione sanitaria voluta dal presidente della Regione e commissario ad acta, Paolo di Laura Frattura. Dopo le nove determine sfornate in un solo giorno, il 21 aprile scorso, e con le quali sono stati assegnati complessivamente 55milioni di euro tra Cattolica e Neuromed, altre otto determine sono state partorite nelle scorse ore, esattamente il 28 giugno. Le determine, dalla numero 130 alla 137, questa volta assegnano altri 13milioni e 300mila euro alla sola Cattolica. Attenzione, come nel primo caso, anche in questo le somme sono dovute a fronte di prestazioni certificate dai servizi regionali.

Due sono però sono le questioni che si pongono: una generale, relativa al senso di opportunità collegato alla liquidazione di massicce somme di denaro in tempi di carestia che impongono lacrime e sangue ai molisani (pensiamo all’assistenza domiciliare praticamente messa in ginocchio dal Piano operativo voluto da Frattura e confezionato pro quota dalla D’Innocenzo). La seconda considerazione, che forse vale più della prima, è il ricorso all’anticipazione di liquidità per la erogazione delle somme in questione. Anche questa è una procedura legittima se si considerano i debiti pregressi della pubblica amministrazione ma l’idea di ricorrere ad una anticipazione di liquidità per sistemare i conti con i privati, finisce per dirla lunga sulla filosofia generale che sta ispirando le azioni della Regione Molise.
L’opzione preferenziale per il settore privato nella Sanità, non è una idea fantasiosa partorita da comitati, forum e giornalisti, ma è un dato oggettivo che traspare ogni giorno di più per atti concludenti.
La canzone di Marinella, per tornare a Fabrizio De Andrè, è sempre la solita: privato è bello. Ma questa, a guardarci bene, è la canzone dell’intero centrosinistra alla guida della Regione Molise, una coalizione che, viste certe facce e certi cervelli, ha idealmente ha sostituito Bella Ciao col Valzer del Moscerino.

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