Home Attualità Isernia. Rissa al pronto soccorso del Veneziale, 4 persone denunciate dalla Squadra mobile

Isernia. Rissa al pronto soccorso del Veneziale, 4 persone denunciate dalla Squadra mobile

VOLANTE-QUESTURA-ISERNIA-448x300La Squadra Mobile della Questura di Isernia dopo rapide indagini avviate tempestivamente dopo il verificarsi di una furibonda lite avvenuta al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Isernia, ha denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 4 uomini. I poliziotti hanno infatti accertato che, alcuni giorni orsono, il titolare di una attività commerciale sita nelle vicinanze di Isernia, si era recato, insieme a suo figlio, presso l’abitazione di un cliente che aveva effettuato in precedenza alcuni acquisti senza però pagare il dovuto per chiarimenti in merito. Sul posto, però, il commerciante non trovava il cliente bensì il suocero di quest’ultimo che, intuendo il motivo della visita, richiamava l’attenzione di altri “personaggi”, di etnia rom, che aggredivano sia il commerciante che il figlio. Questi due, dopo l’acceso diverbio si recavano presso il locale Pronto Soccorso e qui, inaspettatamente, trovavano il figlio di uno dei precedenti aggressori; subito ne nasceva una colluttazione che veniva sedata solo grazie al tempestivo intervento di una Volante. Gli agenti intervenuti, dopo aver riportato alla calma gli animi, raccoglievano tutte le testimonianze ed indentificavano tutti i presenti, redigendo una precisa e dettagliata relazione dei fatti che permetteva poi di concludere le indagini con il deferimento alla competente Autorità Giudiziaria per rissa delle persone coinvolte. A seguito di indagini avviate dopo presentazione di querela di una donna residente nel capoluogo, inoltre, gli uomini della Squadra Mobile hanno denunciato alla A.G. il suo ex marito per maltrattamenti in famiglia e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. L’uomo, secondo quanto dichiarato dalla donna, si sarebbe recato a casa della ex moglie per prendere la loro figlia minore e, in presenza della bimba, l’avrebbe maltrattata. Inoltre, la querelante avrebbe lamentato anche il mancato pagamento del previsto assegno di mantenimento da circa un anno.

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