cotsca‘Question time’ di fuoco in consiglio regionale, con un botta e risposta al calor bianco tra il presidente Vincenzo Cotugno ed il consigliere di maggioranza, Massimiliano Scarabeo. Al centro dello scontro le dichiarazioni rese da Massimiliano Scarabeo nel corso del suo intervento sul Santissimo Rosario al consiglio comunale di Venafro. Tra l’altro il consigliere dem aveva riportato le affermazioni da lui attribuite a Raffaele Cantone, dove il presidente dell’autorità nazionale anticorruzione avrebbe affermato che la sanità molisana è la più corrotta d’Italia. Vincenzo Cotugno, intervenendo come presidente del consiglio, a tutela del buon nome della Regione, ha detto di avere scritto all’Anac, per chiedere conferma che a pronunciare quelle parole sia stato effettivamente Cantone, chiamato a smentire, in caso contrario, le parole a lui attribuite e riportate da Scarabeo. Immediata la replica di quest’ultimo, che ha attaccato Cotugno accusando il presidente del consiglio di imparzialità per i suoi noti legami familiari con la famiglia Patriciello, socia di un’azienda sanitaria privata. Legami famigliari ed imprenditoriali, ha aggiunto Scarabeo, “che avrebbero dovuto consigliargli di tacere sulla sanità, perchè fanno dubitare del ruolo di garanzia e di imparzialità, che dovrebbe essere proprio del presidente del Consiglio”. Poi Scarabeo, a riprova delle sue affermazioni, ha citato una serie di organi d’informazione, anche nazionali, che hanno riportato le dichiarazioni attribuite a Cantone. Lo scontro ha poi travalicato i confini dell’aula, proseguendo anche al termine dei lavori dell’assemblea di Palazzo Moffa dedicata al ‘Question time’.

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