iorioDoppia festa per il Centrodestra in provincia di Isernia. Il valore politico delle elezioni dei sindaci ad Agnone e nel capoluogo, lancia un messaggio preciso di rinascita e ripartenza, nonostante divisioni e commissariamenti vari. È chiaro che l’esecutivo regionale e la sua opera di costante demolizione del tessuto sociale ed economico della provincia di Isernia hanno aiutato il Centrodestra, ma è anche vero che la gente, sfiduciata da Frattura e compagni vari, li ha sonoramente bocciati usando l’arma più democratica possibile, quella del voto. Il segnale viene da Agnone, dove l’amministrazione Carosella è stata mandata a casa da un giovane candidato del Centrodestra, Lorenzo Marcovecchio, e da Isernia, dove sommando i voti delle liste di D’Apollonio e Melogli si arriva quasi al 50%. Insomma una debacle per il Centrosinistra e per il Pd di Frattura, che a Isernia città registra solo l’8,4% dei consensi, e cominciano anche a cadere le teste. La prima è quella del segretario provinciale, Alfonso Di Iorio, che si è dimesso subito dopo la magra figura rimediata dal suo partito. Ma probabilmente Di Iorio paga per colpe non sue, in quanto i motivi della sconfitta di Rita Formichelli vanno cercati all’interno di un partito democratico dilaniato da feroci lotte intestine. La prova viene fuori dai risultati. La somma dei voti riportati dalle tre liste del Centrosinistra è di 2.810, mentre Rita Formichelli ha avuto solo 2.419 voti. Ben 391 in meno. In pratica quasi quattrocento votanti hanno tradito nelle urne la candidata che aveva vinto le Primarie e hanno mandato Melogli al ballottaggio. Ben diversa la situazione del Centrodestra che non solo non ha tradito il suo candidato, ma lo ha premiato oltremisura. Si pensi che Giacomo D’Apollonio ha avuto 3.350 voti personali, ben 204 in più della somma dei voti delle sue tre liste. Liste dove si segnala la straordinaria affermazione di Insieme per il Molise, la lista che fa riferimento a Michele Iorio che vince largamente la classifica delle liste, al primo posto con il 14,17%. Insomma, se c’è un partito che ha vinto è quello personale dell’ex presidente che con i suoi 1.804 voti sconfigge nettamente Forza Italia che ha raggranellato solo 1.024 voti. Ora si va verso il ballottagio e sarà una sfida tutta interna al centrodestra. Una lotta in famiglia dove, chiunque vinca, darà un preciso valore simbolico al risultato isernino, quello di un Centrodestra che si prepara a ripartire.

Potrebbe interessanti anche:

A Civitanova torna la “coppa” con carne e patate

Il 19 e 20 agosto a Civitanova del Sannio torna l’evento “Carne e patate sott alla coppa”.…