d'apollonioElezioni del sindaco di Isernia, una cosa è sicura, al cento per cento, ovvero che si andrà al ballottaggio, al secondo turno, il 19 giugno prossimo, probabilmente con una giornata di caldo e di sole che convincerà la gran parte degli isernini ad andare al mare, invece che a votare. È matematicamente certo che si voterà in due turni, con nove candidati sindaci sicuri, fino ad oggi, perchè non è escluso che il totale non aumenti ancora, e con almeno cinque seicento candidati consiglieri a caccia di un posticino a Palazzo San Francesco. Oramai, in tempi di crisi economica e disoccupazione galoppante, la politica spesso viene vista come un posto di lavoro, con tutto quello che ne consegue in termini di credibilità degli amministratori. Ma veniamo ai nomi, almeno quelli dei candidati sindaci sicuri: Al nastro di partenza ci saranno Gabriele Melogli e Giacomo D’Apollonio, per il centrodestra, con l’ex generale che parte da favorito dopo aver riempito come un uovo la sala convegni dell’Europa. Ci sono poi Mimmo Izzi e Stefano Testa, con due distinti raggruppamenti ancora da definire. E siamo a quota quattro, passando al centrosinistra la situazione si aggrava. C’è Cosmo Tedeschi che si definisce indipendente, con sei liste d’appoggio, in totale contrapposizione al governatore Frattura e ai suoi due amici-nemici Roberto Ruta e Danilo Leva. Ma è imprenditore o meglio costruttore e ha un suo passato politico prima da civico, poi da amico di Di Pietro e poi da Pd. Insomma non è certo un volto nuovo. Anche se il suo messaggio fa presa per la rottura con i vertici del Partito Democratico. C’è però Lucio Pastore che potrebbe essere la sorpresa della società civile, il De Magistris di Isernia, ovvero come a Napoli, arrivare al ballottaggio grazie alla frammentazione di destra e sinistra e poi vincere facile, grazie al consenso popolare che si è guadagnato in anni e anni di lotte prima contro Iorio e poi contro Frattura. Insomma è credibile, popolare ed è anche vittima, infatti si potrebbe quasi dire che è stato politicamente sostituito da primario del pronto soccorso di Isernia appena dopo aver detto no a Ruta e Leva che gli avevano proposto la candidatura alle primarie. Insomma attenti al Pd e occhio a Pastore. E siamo a quota sei. Al settimo posto troviamo proprio Rita Formichelli, avvocato, neofita della politica, catapultata sul proscenio come volto nuovo ma, soprattutto, come sostituta di Lucio Pastore, Giuseppina Ferri e Giuseppe Gagliardi che, uno dopo l’altro, dopo aver guardato in faccia Ruta e Leva, avevano rifiutato l’offerta. All’ottavo posto dell’elenco degli aspiranti sindaci, troviamo l’indomabile combattente di mille battaglie, Emilio Izzo che, quasi certamente si candiderà, probabilmente con il Comitato anticamorra e con il Pcl di Tiziano Di Clemente. Al nono posto, c’è Sel, Sinistra e Libertà, di Sara Ferri che ha già annunciato la sua candidatura. Infine al decimo posto il candidato sindaco dei Grillini, quel Mino Bottiglieri, scelto da quattordici membri del direttivo, che comunque per il momento preferisce restare zitto. Per l’undicesimo candidato sindaco le speranze ancora non muoiono. Infatti, come ogni elezione, è quasi certo che arriverà puntuale anche la lista delle guardie carcerarie.

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