Home Cronaca Sale l’allerta terrorismo in Molise: intanto nuovo interrogatorio per l’arabo arrestato

Sale l’allerta terrorismo in Molise: intanto nuovo interrogatorio per l’arabo arrestato

tribunale-larino-472x300Sale l’allerta terrorismo anche in Molise dopo i recenti attentati di Bruxelles. Lo ha deciso la Prefettura dopo una riunione coordinata dal rappresentante di Governo Francescopaolo Di Menna e a cui hanno partecipato le Forze di Polizia, i vigili del fuoco e il direttore del servizio 118 dell’Asrem. Segnali di rischio per la Provincia non ci sono al momento sia chiaro, ma si è comunque deciso in vista delle festività Pasquali di rafforzare i dispositivi di sicurezza e vigilanza già in atto, predisponendo ulteriori misure di soccorso in caso di emergenza. Sarà aumentata la sorveglianza nei luoghi pubblici e potenziato il controllo del territorio. Una decisione che è diretta conseguenza anche del livello di allerta nazionale. Le disposizioni arrivano proprio nel giorno del nuovo interrogatorio per Abshir Mohamed Abdullahi, l’arabo di 21 anni arrestato con l’accusa di istigazione al terrorismo. Un atto dovuto in seguito alla nuova misura cautelare emessa dal gip di Campobasso Russo e resasi necessaria per tenere ancora in carcere il ragazzo. L’arresto infatti risale al 9 marzo a Campomarino. Se il tribunale non emetteva la nuova aordinanza il 31 marzo Abshir sarebbe tornato libero. Nel nuovo interrogatorio il 21enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Quello che doveva dire lo ha già detto nel primo interrogatorio, la versione resta invaariata» è stato il commento del difensore Antonio Di Renzo, confermando che Abshir è un musulmano che osserva rigidamente il Corano ma che non ha mai progettato attentati o istigato i compagni del centro Happy Family alla guerra santa. L’avvocato ha chiesto la scarcerazione al tribunale del Riesame e si accinge a presentate anche deduzioni alla richiesta di incidente probatorio presentata dal procuratore Armando D’Alterio e in cui saranno ascoltati anche una decina di migranti del centro e che avevano denunciato gli atteggiamenti sospetti di Abshir. Nell’occasione saranno interrogati attraverso un’audizione protetta, richiesta sempre dal Pm per tutelare i testimoni che secondo le indagini sarebbero stati minacciati di morte. Minacce ovviamente precedenti all’arresto e su cui lo stesso difensore Di Renzo nutre forti dubbi.

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