nuova_illuminazione_led_toro_1_mar_16_2Solo pochi giorni fa si è alzato un polverone per lo strano affare dei led a Trivento, denunciato alla procura da un consigliere di minoranza che si chiedeva e chiede ora ai magistrati di indagare su come fosse possibile anticipare somme a progettista e ditta, senza prima rendicontarne i lavori. Soldi anticipati regolarmente in un comune di una regione che è ultima in Italia, lo dice la Cgia di Mestre, per i pagamenti alle ditte fornitrici della sanità. Ma poi diventa la prima in Italia se un suo comune deve pagare i led e il progetto per la sostituzione delle lampadine. Poco importa, anzi sicuramente non c’entra nulla che poi il progettista sia il marito della segretaria del presidente della regione. Tutto regolare pagamenti anticipati. A Trivento. Ma qui sarà la procura che, per un singolare gioco di parole, è stata chiamata a fare luce sull’affare dei led. Strane storie che si ripetono puntualmente a qualche decina di chilometri di distanza. Questa volta c’è qualcuno che ha ficcato il naso in un altro affare. Anche qui si parla di pubblica illuminazione e anche qui si parla di led. Il comune è quello di Toro, e anche qui, stranezze della vita, si spendono 200 e più mila euro per cambiare le lampadine con i led. Risultato, mezzo paese è illuminato e mezzo no. Perchè, guarda un po’, per fare luce non serve solo cambiare le lampadine, bisogna anche calibrare l’altezza dei pali. Incredibile, in Molise può succedere di tutto. Si distribuiscono soldi pubblici a pioggia e in maniera clientelare, si obbligano i Comuni a rendicontare i lavori ancor prima che questi vengono eseguiti, si sostituiscono le armature esistenti senza nessun progetto, nessun calcolo di luminosità, niente di niente, per cui si verifica, come a Toro, che le strade di notte erano più illuminate con le vecchie lampade anziché con i led. Sicuramente i led sono più efficaci e consumano di meno, ma non si possono certamente montare su impianti vecchi, obsoleti, fatiscenti e non a norma. Allora forse era preferibile progettare nuovi impianti oppure iniziare a mettere a norma quelli più datati ed anche pericolosi per la pubblica incolumità. Ma in questo caso si è preferito partire dai tetti e i risultati sono questi che si verificano a Toro. Nell’indifferenza dei più!!!!!!! Spesi oltre 200mila euro per le luci a led e metà paese è al buio.

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