omicidio-stradale-1440x900Una prima battaglia è stata vinta. È questo il pensiero unanime tra la gente dopo l’approvazione in Senato del disegno di legge che prevede l’introduzione dei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali.
«Era dovuto e lo chiedevamo da tempo – queste le parole del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle Forze di Polizia. Grave che sia servito il voto di fiducia, sulla tutela dei cittadini non può esserci divisione politica, ma – hanno concluso – un importante traguardo è stato raggiunto».
È il pensiero di chi da anni si batte per questo, i tutori della sicurezza che ogni giorno sono sulla strada per garantire il rispetto delle regole e tutelare la salute e la vita di chi è costretto a spostarsi in auto.
Ma vediamo più nel dettaglio le nuove pene previste. Se si uccide una persona perché ubriachi (con un tasso alcolemico superiore all’1.5 grammi per litro) o sotto l’effetto della droga, si rischiano da 8 a 12 anni di carcere. Se l’incidente, invece, è provocato, ad esempio, per guida contromano o per l’alta velocità gli anni di reclusione vanno da 5 a 10. Le pene aumentano se a morire è più di una persona.
Per quanto riguarda le lesioni stradali da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime, questo se ubriachi o drogati. Le pene si riducono se i danni fisici sono provocati da un incidente causato da manovre pericolose.
Molta soddisfazione è stata espressa anche in Molise da tutte le associazioni nate a tutela dei familiari e delle vittime della strada.

patrizia testa

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