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Apertura - Attualità - QD - Regione - 29 Febbraio 2016

Sanità, sui piani operativi l’ultima possibilità. Tra Frattura, Ruta e Leva accordo sempre più lontano

frattura-leva-ruta-big1di ANNA MARIA DI MATTEO

Da un lato l’idea di riorganizzazione della rete ospedaliera del presidente-commissario ad acta alla sanità Frattura. Dall’altro la controproposta elaborata dai parlamentari del Pd Roberto Ruta e Danilo Leva. Al centro c’è il diritto di cura e alla salute dei cittadini molisani. C’è il futuro della sanità pubblica, di quella privata, degli operatori che lavorano nel settore.
Le due proposte, ampiamente discusse, esaminate dal governatore e dai due parlamentari che venerdì sera, sabato mattina ed ancora questa mattina, si sono ritrovati per tentare di trovare la quadra sembrano non trovare un punto di incontro. Troppo distanti le posizioni, troppo diversa l’impostazione che si vuole dare alla sanità, con la struttura commissariale che intende riorganizzare la rete ospedaliera puntando al potenziamento della sanità privata, ai danni di quella pubblica e con Ruta e Leva che dicono no.
Posizioni che dunque sono inconciliabili, come conferma anche il comunicato stampa congiunto, nel quale i tre mettono nero su bianco quella che, allo stato attuale è la situazione. «Considerate le proposte formulate e messe a confronto – si legge nelle nota – registriamo reciprocamente il permanere delle differenze di analisi, di impostazione, di strumenti e di obiettivi».
Ma al centro c’è una terza soluzione, che rappresenta l’ultima spiaggia, l’ultimo tentativo per impedire che su verifichi il peggio. Una strada che i tre indicano, in maniera estremamente sommaria, nella nota congiunta: «Abbiamo individuato un’ultima ipotesi che potrebbe rendere possibile la convergenza e che necessita di ulteriori approfondimenti tecnici e finanziari che giovedì pomeriggio avremo a disposizione», hanno detto Frattura, Ruta e Leva. In sostanza in questi giorni dovranno capire se esiste la copertura finanziaria e l’agibilità giuridica per questa terza strada. Ma se mancheranno quei necessari presupposti, salterà tutto.
Ed in quel caso per la sanità molisana si prefigurano scenari ancora peggiori di quelli delineati in questi mesi.

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