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Attualità - Evidenza - Isernia - Provincia di Isernia - QD - Sociale - 27 Febbraio 2016

Agricoltura sociale, il “nuovo welfare” della cooperativa LAI di Isernia protagonista al convegno Ruract

coop laiAgricoltura sociale e buona pratica in Molise”. Anche la cooperativa LAI di Isernia protagonista al convegno conclusivo del progetto RURACT, svoltosi a Campobasso nei giorni scorsi. Tra i relatori il presidente della LAI Nino Santoro che si è concentrato sul carattere innovativo de “Il percorso dei sensi”, il progetto di agricoltura sociale portato avanti in partenariato con l’Università degli studi del Molise che fornisce assistenza tecnica nella coltivazione dell’orto biologico, l’APAM Associazione produttori apistici molisani, che funge da tutor nel percorso apistico e nella commercializzazione dei prodotti derivati del miele (Pappa reale, cera, ecc…), Confcooperative Molise, per il supporto organizzativo, e il Comune di Sant’Agapito che, attraverso il suo sindaco Di Pilla, ha messo a disposizione terreni per la coltivazione. “Il progetto – ha spiegato Santoro – punta ad attivare un “nuovo modello di Welfare” cercando di trarre sostegno economico dalla vendita dei prodotti dell’agricoltura, coltivati dai soci disabili della cooperativa Lai, e che risultano più semplici per l’impegno richiesto ai ragazzi. Santoro nel suo intervento ha voluto fare riferimento al comportamento della politica che, per questo specifico settore, ha mostrato unità di intenti. Nonostante il bando fosse stato realizzato dalla precedente amministrazione (Scadenza presentazione progetti 31/12/2012), l’assessore Facciolla, con impegno e efficacia, ha continuato e concluso tutte le procedure per i finanziamenti previsti dal PSR 2007/2013 della Regione Molise. Di fondamentale rilievo la regione Molise che attraverso i suoi assessorati (Politiche Agricole, Facciolla e Politiche Sociali, Petraroia) hanno con efficacia ed efficienza rispettato i tempi previsti dal bando e dimostrato sensibilità ed attenzione a questo specifico settore. Dopo la visione del video che illustrava il lavoro svolto sul terreno dai soci fruitori, uomini e donne, della cooperativa i relatori del convegno hanno mostrato un grande e vivo interesse per una iniziativa a loro sconosciuta e soprattutto per l’unicità degli interventi svolti.

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