carabinieri 3Nell’ambito di una nuova operazione predisposta dai Carabinieri per contrastare il fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti in provincia di Isernia, quattro persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, sottoposti a sequestro circa venti grammi di hashish ed un’autovettura Opel Astra. Ad Isernia, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno accertato che un 18enne, studente del posto, forniva ad altri giovani studenti dosi di hashish, procedendo nei suoi confronti con una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre a Venafro, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e quelli della Stazione di Montaquila, dopo un breve inseguimento, hanno bloccato un’autovettura Opel Astra, con a bordo un 27enne ed un 33enne, entrambi di origine marocchina, che non si erano fermati ad un posto di blocco. Il primo, regolarmente munito di permesso di soggiorno, aveva utilizzato l’autovettura nonostante fosse già stata precedentemente sottoposta a sequestro amministrativo ed affidatagli in custodia giudiziaria, mentre il secondo risultava privo di permesso di soggiorno e pertanto considerato immigrato clandestino. I Carabinieri procedevano anche ad una perquisizione presso l’abitazione del 27enne, domiciliato a Monteroduni, scoprendo la presenza di un altro immigrato clandestino, 32enne sempre di origine marocchina, tra l’altro trovato in possesso di alcuni involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo hashish. I tre sono stati tutti fermati ed accompagnati in Caserma e dovranno rispondere a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violazione dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro, permanenza illegale sul territorio nazionale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nei loro confronti oltre alla denuncia alla competente Autorità Giudiziaria, e scattato anche il sequestro del veicolo, della droga rinvenuta e per i due trovati privi di regolare permesso di soggiorno sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale. Dai primi accertamenti, non si esclude che le dosi di hashish, fossero destinate ad alcuni giovani acquirenti del venafrano e dei comuni limitrofi dell’alto casertano, quali Capriati a Volturno, Ciorlano, Presenzano e San Pietro Infine.

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