massimiliano-scarabeo-420x300-420x300Detto, fatto. Massimilano Scarabeo lo aveva preannunciato: le elezioni nel capoluogo pentro avrebbero cambiato lo scenario politico non solo a Isernia, ma anche a livello regionale. E l’ex assessore alle attività produttive è stato di parola, del resto si considera legato anche sentimentalmente al capoluogo pentro, ha sposato un’isernina ed ha un suo ufficio politico nel centro storico dove presto aprirà anche un Caf, ovvero un centro di assistenza fiscale e legale del tutto gratuito. Per questi motivi, Scarabeo ha mantenuto fede a quello che i suoi fedelissimi avevano già fatto filtrare. L’ex assessore ha messo in cantiere un’alleanza trasversale aperta alla società civile e ai partiti moderati, di centro e di sinistra, per vincere le prossime elezioni cittadine nel nome del riscatto di Isernia, in difesa del ruolo e della centralità del capoluogo pentro sullo scenario regionale. Isernia, negli ultimi tempi, soprattutto dopo la sua uscita dalla giunta Frattura, è stata ingiustamente penalizzata e tagliata fuori dalla gran parte dei programmi e dei finanziamenti regionali. «Ci sono emergenze aperte e ferite sanguinanti – ha detto Scarabeo – l’università scippata a Isernia, la piscina chiusa, con mille isernini che ogni giorno vanno all’impianto di Venafro, l’ospedale ridotto a un ambulatorio, il tessile con migliaia di disoccupati, l’edilizia in crisi. Insomma bisogna voltare pagina». E per questo l’ex assessore ha deciso di fare come Noè, ha varato la sua personalissima arca politica, imbarcando tutti gli scontenti del Pd, i delusi e quelli che aspirano al cambiamento e al riscatto pentro. Ieri sera il primo incontro, presieduto da lui stesso, a cui ha partecipato anche Vincenzo Niro, con il suo Udeur di Cosmo Galasso e Ida Sassi, l’Udc di Mimmo Izzi, numerosi esponenti del Pd, tra cui anche l’ex assessore Amendola, diversi ex consiglieri comunali, come Francesca Scarabeo, Ovidio Bontempo, Davide Avicolli e tanti altri ancora. Presenti anche Cosmo Tedeschi e i rappresentanti di Molise Democratico, la componente del Pd che fa capo a Stefano Buono e Peppino Laurelli. Insieme a loro anche rappresentanti della società civile. Massimiliano Scarabeo ha subito chiarito che lui porterà avanti e sosterrà in ogni modo questa alleanza civica, trasversale ai partiti, ma né ha in mente, né imporrà mai il nome di alcun candidato sindaco. Il nome deve essere scelto dagli isernini e deve essere quello di una persona stimata e autorevole. Insomma, la guerra per la conquista di Palazzo San Francesco è partita ufficialmente nel centrosinistra. Scarabeo ha così rotto gli indugi, anticipando il Pd ufficiale, per il quale a questo punto, dopo l’addio di Sel, resta in piedi l’ipotesi dell’alleanza con Rialzati Molise e con Franco Capone come candidato alle Primarie, sponsorizzato sia da Paolo Frattura, che da Vincenzo Cotugno. Sull’altro fronte, quello del Centrodestra, stessa situazione, con un Michele Iorio che, ancora prima di Scarabeo, ha messo in piedi una vasta alleanza civica, con il generale Giacomo D’Apollonio come candidato trasversale a partiti e movimenti. E anche qui, il centrodestra ufficiale continua a temporeggiare, perdendo tempo e rappresentanti importanti. In conclusione, se le cose resteranno così, già si profila una sfida finale tra Giacomo D’Apollonio, da una parte, e il candidato che verrà espresso dall’alleanza di Scarabeo e Vincenzo Niro, dall’altra. Pd e Forza Italia rischiano seriamente di restare a guardare una partita giocata da altri.

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