Aprire una porta santa non solo nelle chiese ma anche nei luoghi della sofferenza e dell’incontro. L’invito di Papaporta santa Francesco nell’anno del Giubileo della Misericordia è stato raccolto anche dalla Diocesi di Termoli Larino. In occasione della festa della Madonna di Lourdes e della Giornata internazionale del malato, il vescovo Gianfranco De Luca ha aperto simbolicamente la porta santa anche all’ospedale San Timoteo.
”Oggi – ha spiegato il vescovo De Luca – è la circostanza adatta in quanto ricorre la Giornata mondiale del Malato. Abbiamo scelto questo momento per evidenziare alla nostra vita personale e di chiesa e a tutta la comunità cristiana questo luogo. Non si tratta – ha aggiunto – di un ghetto ma di uno spazio di incontro, un luogo costruttivo per una società nuova, rinnovata, proprio dalla Misericordia di Dio”. Un messaggio rivolto agli ammalati: «La chiesa che si fa come icona della Vergine Maria che, rivolta ai malati, dice quello che Maria disse ai servi nelle nozze di Cana, “fate tutto quello che egli vi dirà” proprio nel fare quello che Gesù ci dice, la possibilità di entrare nella misericordia e nell’amore di Dio, di diventarne partecipe e fonte per una vita più piena e gioiosa”.

All’evento, condiviso dalla direzione sanitaria, hanno partecipato medici, infermieri, pazienti e le loro famiglie, i volontari delle associazioni e la parrocchia San Francesco. La messa è stata celebrata insieme agli altri sacerdoti nell’atrio dell’ospedale per rinnovare un messaggio di fiducia e di speranza. ”Oggi – ha spiegato Michelina Morelli, vicedirettore sanitario – ci è stata fatta la grazia di poter vedere nell’ospedale un luogo di preghiera e di incontro con l’apertura della porta santa voluta dal Santo padre nelle strutture di ricovero per avvicinare l’uomo a Dio; in questo caso avvicinare malato e la sofferenza al Signore in una giornata così importante ci sono due occasioni per far risaltare questo concetto: la festa della Madonna di Lourdes e l’apertura della porta santa. Per mia personale riflessione – ha osservato la dottoressa Morelli – scienza e fede sono conciliabili. Si può guardare alla scienza senza dimenticare il nostro credo, il Signore Gesù Cristo, Dio”.

Per i volontari che incontrano ogni giorno chi vive l’esperienza della malattia un impegno rinnovato e la condivisione di tante iniziative di solidarietà. ”Per noi – ha affermato Maria Pina De Lellis, presidente della sottosezione di Termoli – è una giornata importantissima in quanto ricorre l’apparizione della Vergine di Lourdes a Santa Bernadette. Ogni giorno Maria ci prende per mano, ci accompagna verso Gesù, verso i nostri fratelli ammalati ai quali siamo vicini sempre, con un impegno gratuito e volontario che parte dal cuore per condividere insieme ogni esperienza di vita, anche e soprattutto nella sofferenza”.

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