ACQUA-RUBINETTO_1Rientra l’emergenza in tutti i Comuni del Basso Molise dove era stata rilevata la presenza eccessiva di cloriti nell’acqua. Dopo Termoli anche a Campomarino, Petacciato, Montenero di Bisaccia, San Martino e Ururi i valori sono scesi e sono tornati nella norma. L’Asrem ha ottenuto i risultati questa mattina e ha chiesto ai sindaci di revocare le ordinanze che vietavano l’uso per scopi alimentari e per l’igiene personale. A Termoli l’acqua è tornata potabile già nella serata di sabato, quando il sindaco Angelo Sbrocca ha potuto finalmente revocare il divieto di utilizzo. Finiscono cosi giorni di emergenza soprattutto per la popolazione di Termoli tra cui si era diffusa tanta incertezza, ma anche rabbia per un grosso disagio che in pochi mesi è la seconda volta che si trovano ad affrontare. Le cause di questa contaminazione per il momento restano ignote. Le numerose riunioni tecniche tra gli enti finora non sono riuscite a dare una risposta. Tante le ipotesi fatte e finora nessuna supportata da riscontri che possano far dire con certezza cosa sia successo. Il fatto che la contaminazione abbia riguardato non solo Termoli, ma anche altre cinque Comuni del Basso Molise fa presuporre che il problema sia in capo all’ente gestore, Molise Acque. Il presidente della Regione Paolo Frattura nella serata di sabato ha presiduto a una riunione a Campobasso con tutti gli enti e i sindaci dei Comuni interessati per gestire l’emergenza e sono stati disposti nuovi prelievi che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo. Restano i dubbi e gli interrogativi e soprattutto torna prepotentemente di cronaca il mancato completamento dell’acquedotto molisano centrale, un’opera strategica e ferma al palo da ormai quasi 4 anni, quando mancherebbe poco per ultimarlo e per portare nelle case del Basso Molise l’acqua di sorgente.

Potrebbe interessanti anche:

Una famiglia alla guida della Caritas di Termoli-Larino

Il vescovo, mons. Gianfranco De Luca ha nominato i coniugi, il diacono Vito Chimienti e su…