acqua+del+rubinettoL’emergenza idrica non riguarda solo Termoli ma si allarga ad altri cinque comuni del Basso Molise. Le analisi dell’Arpa erano state avviate ieri e questa mattina sono arrivati i risultati: cloriti che superano il limite massimo consentito anche per Campomarino, San Martino, Ururi, Montenero di Bisaccia e Petacciato. Dunque acqua non potabile anche per i residenti di questi centri che inzieranno a fare i conti con i disagi. Le ipotesi di questa contaminazione sono tante e ancora non se ne viene a capo. Il fatto che però non riguardi solo Termoli ma gran parte dei Comuni serviti dalla Diga del Liscione lascia supporre che il problema sia tutto in capo all’ente gestore Molise Acque. Anche gli altri cinque comuni hanno adottato i piani d’emergenza ed emesso le ordinanze: vietato l’uso in cucina e per lavarsi. Notizie un po’ più rassicuranti arrivano per Termoli dove i parametri stanno rientrando.Valori sotto la soglia su 12 punti di 18 presi in considerazione. C’è però una anomalia che riguarda Rio Vivo e dove i valori solo oggi sono risultati anche si di poco sopra i limiti consentiti. L’uso dell’acqua però qui non è stato ancora vietato. Si attendono per domani i nuovi risultati. Intanto è iniziata in città la distribuzione di acqua potabile in piazza del papa e al parcheggio dell’ospedale San Timoteo. Oggi anche in piazza Sant’Antontio per facilitare i ristoranti del centro. Tanti i cittadini in fila ad aspettare. Oltre due ore, ieri, prima che le autobotti arrivassero e che per un problema tecnico non sono riuscite a caricare l’acqua dal Nucleo Industriale.
Le cisterne arrivate, inoltre, non erano quelle della protezione civile del Molise ma quelle della Val Trigno con sede a San Salvo. Che è vero collabora con il Molise e ha una sede distaccata a Mafalda, ma è anche vero che gli altri mezzi, tutti la Regione Abruzzo li ha forniti. Le autobotti del Molise continuano a non essere operative, sono ormai parcheggiate da tantissimo tempo in attesa di una infinita manutenzione. In piazza del Papa è arrivato anche un corteo del Movimento 5 Stelle guidato dal consigliere Nicola Di Michele. Dure le critiche all’operato dell’Amministrazione Sbrocca sulla gestione dell’emergenza. Annunciato anche un esposto in Procura. Critiche sono arrivate anche dall’Unione dei Democratici e dall’opposizione con Michele Marone e Antonio Di Brino per la confusione creata e la cattiva gestione. Chiesta la testa del sindaco Angelo Sbrocca. Ma le analisi di oggi hanno rivelato un problema di proporzioni molto più grandi di quelle che si immaginavano. Ora è la Regione che deve dare spiegazioni.

Potrebbe interessanti anche:

Sisma 2018, approvato Piano di riparazione-ricostruzione

Il presidente della Regione Donato Toma, nella sua qualità di commissario straordinario pe…