esattoria-iserniaVertenza ex Esattorie, mentre si avvia faticosamente a regime l’operazione di riscossione del bollo auto regionale, attraverso la nuova concessionaria del servizio, la Rti, che all’inizio aveva assunto solo sei dipendenti, invece dei quattordici garantiti nella sua offerta, continuano a piovere polemiche e accuse, anche abbastanza pesanti da parte degli ex lavoratori e delle agenzie private abilitate anche loro a riscuotere la tassa automobilistica. In particolare, ci sono delle analogie con il grande caos di fine anno 2013 quando l’Aci recapitò a circa 80.000 cittadini molisani le ingiunzioni di pagamento bollo. Buona parte di queste si rivelarono infondate e tutti i cittadini che fecero ricorso in Commissione Tributaria per la scadenza dei termini della notifica, videro vinto il ricorso. Bisogna ricordare questo episodio per chiarire che anche con la nuova Società che gestisce il contenzioso, le lettere  risultano essere state postalizzate a Napoli il trentuno dicembre e risultano essere tutte in lavorazione a partire dal quattro gennaio pertanto appare evidente che anche quest’anno, visto i risultati del 2013, molte persone faranno ricorso in Commissione Tributaria per contestare la scadenza dei termini, avendo ragione. Fin qui il bollo auto, mentre, sul fronte degli ex dipendenti, c’è Lorenzo Straccialano che fa notare alcune anomalie del concordato ottenuto da Esattorie. “La legge, dice Straccialano, stabilisce che i crediti di lavoro rientrino nella categoria dei privilegiati, ma la realtà è ben altra cosa. Infatti, tra i legali nominati ci sarebbero due avvocati già noti per aver rappresentato l’azienda in passato e in aggiunta ad essi un terzo che risulterebe essere addirittura parente dell’ultimo presidente in carica della società. Nella procedura viene nominato come collaboratore esterno l’ex presidente di esattorie, regolarmente retribuito. Ciliegina sulla torta, continua Straccialano, la procedura decide di indire una gara per l’assegnazione del servizio di scansione degli archivi cartacei dell’azienda viene aggiudicata alla Dscan il cui unico socio amministratore risulterebbe essere sempre l’ultimo presidente in carica di Esattorie spa. Poichè i compensi spettanti ai professionisti, ai collaboratori ed alle aziende che operano per la procedura rientrano nelle spese prededucibili del concordato e quindi liquidate come tali, per Straccialano, non resta che una unica conclusione: i crediti riscossi nella procedura rientrano in parte nelle tasche dei proprietari dell’azienda e chi ci rimette sono sempre gli ex lavoratori che ad oggi sono ancora in attesa di un primo piano di riparto.

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