sciopero scuola iserniaDurante il corteo non sono mancati momenti di tensione, per via della presenza di un gruppo di Casapound, composto anche da militanti provenienti da Pescara. La stragrande maggioranza degli studenti ha chiesto e ottenuto di rimuovere simboli in qualche modo riconducibili alla politica, poiché le motivazioni che hanno spinto i ragazzi delle scuole superiori isernine a manifestare per le strade della città sono ben altre, a partire da quella buona scuola che fanno davvero fatica a digerire. Gli studenti si dicono contrari a una scuola che a loro avviso va sempre più verso una sostanziale privatizzazione. Ma lo sciopero ha avuto anche altre motivazioni di carattere locale, come ad esempio i problemi legati agli organici. In alcune scuole come il liceo scientifico – hanno riferito gli studenti – ci sono alcuni professori che non hanno cattedra, mentre all’artistico ci sono ancora problemi nel mettere in piedi alcuni corsi. Al magistrale, invece, i ragazzi si lamentano per i laboratori. Nel frattempo lo sciame sismico di Campobasso ha riportato a galla anche un’altra questione: la preoccupante carenza di scuole sicure. Di questa emergenza se ne discuterà domani mattina, durante un incontro convocato alla Prefettura di Isernia. Oggi pomeriggio, invece, alla Provincia un gruppo di mamme incontrerà il presidente Coia per parlare della situazione della scuola primaria San Giovanni Bosco, che sta per essere trasferita nuovamente nei locali di Cicchetti. Questa soluzione molte mamme non intendono accettarla.

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