hotel modenaSono fuggiti da fame e guerra, ma qui in Italia, a Termoli nella fame e nelle cattive condizioni igieniche ci sono ripiombati. Si tratta dei migranti ospiti del centro di accoglienza all’interno dell’hotel Modena sul lungomare nord, per cui i carabinieri del Nas hanno chiesto la chiusura. Ammassati come fossero oggetti in luoghi angusti, con cibo scarso e di pessima qualità, con un bagno ogni 25 persone. I militari hanno definito «vergognose» le condizioni in cui sono costretti a vivere i 99 migranti ospiti del centro da poco più di un anno. I riscontri durante un blitz dei carabinieri guidati dal comandante Antonio Forciniti che nel fine settimana hanno controllato tre centri di accoglienza. Per due il Modena, e l’ex Mirage di Rotello, i militari hanno trovato gravi inadempienze. Per la struttura di Termoli è stato anche disposto il divieto di utilizzo della cucina. Una stanza non adatta a preparare i pasti e che avrebbe dovuto subire interventi di adeguamento. Anche a Rotello i militari hanno imposto delle prescrizioni per la cucina e la riduzione degli ospiti. Vivono in 55 dove ci sarebbe posto per 20. L’unico centro risultato idoneo è stato quello di Petacciato. Ma sotto la lente sono finiti anche gli stessi appalti con la Prefettura che non verrebbero rispettati dalle associazioni che gestiscono le strutture. Ai giovani profughi, a quanto risulta, non è stato neanche garantito, come previsto, l’insegnamento dell’italiano, necessario per l’integrazione. Evidentemente a prevalere sono state logiche di risparmio. La verifica degli appalti e delle autorizzazioni è solo all’inizio.

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