Lavoratori-Esattorie-spa-800x533“Quall’appalto è da annullare”. La Rti, aggiudicataria della gara regionale per la riscossione dei tributi, non starebbe mantenendo fede agli impegni sottoscritti per la riassunzione del personale delle ex esattorie. Il grido d’allarme e le proteste arrivano da numerosi ex dipendenti della società dei fratelli Marcucci, che lamentano favoritismi e abusi. In particolare, i lavoratori rimasti fuori affermano che: «l’azienda aggiudicataria del bando per la riscossione tributi locali della Regione Molise, la Rti, dopo i colloqui individuali, ha contattato per le assunzioni solo sei persone su sessantotto, la cui scelta, a dispetto di quanto contenuto nel bando, non corrisponderebbe a nessun criterio, né di anzianità, né di esperienza professionale. La Rti, infatti, si sarebbe aggiudicata la gara presentando un offerta che prevedeva il totale riassorbimento nel tempo, degli ex dipendenti di esattorie spa, prendendo così, anche grazie a questo criterio, il punteggio più alto. Ad oggi, però, dicono gli ex dipendenti, le persone riassunte, solo sei, ben inferiori al numero che avrebbe assunto l’ultima azienda in graduatoria, Equitalia, che subito avrebbe ripreso in servizio quattordici unità, senza contare, chiudono gli esclusi, che tra i sei prescelti c’è anche una persona con appena un anno e mezzo di anzianità, rispetto ai venticinque anni di molti ex dipendenti restati fuori». Insomma, l’ennesima presa in giro di un governo regionale che ha lasciato passare due anni senza fare nulla e che continua a mietere vittime tra i lavoratori molisani. La gran parte dei comuni nel frattempo si è organizzata autonomamente o si è affidata a Equitalia. La giustificazione, data agli esclusi, sarebbe stata quella che, potendo contare solo sulla riscossione del bollo auto, non si sarebbe potuto mantenere fede all’impegno di assumere subito una quantità di personale almeno uguale a quella garantita da Equitalia, ma di aver programmato comunque quattordici assunzioni, sei subito e otto a seguire. Ma c’è anche da dire che se l’unico servizio attualmente in funzione è quello del bollo auto, nessuno tra gli ex esattorie che curava il bollo auto è stato assunto. Insomma, un gran pasticcio che porta la firma di Petraroia, ex responsabile del lavoro, e del governatore. Per questo, gran parte degli ex dipendenti, delusi ed amareggiati, non si fida e si sta organizzando, pensando di presentare un ricorso legale per far annullare l’affidamento alla Rti, con la motivazione che il criterio del riassorbimento del personale è stato clamorosamente violato e per questo la gara è da rifare. Vedremo che accadrà, ma l’impressione è che si tratti dell’ennesimo contratto firmato ai danni dei lavoratori molisani.

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