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Attualità - Evidenza - QD - 11 Gennaio 2016

Concorso al comune di Isernia, Saladino sotto attacco: pensa ad assumere e non aggiusta le strade

Schermata 2016-01-11 alle 12.38.45Continua a sollevare numerose critiche e mal di pancia la gestione del comune di Isernia ad opera del commissario prefettizio, Saladino. Messo sotto tiro da dipendenti e sindacati, per le sue ultime decisioni, tra cui: la chiusura delle porte del comune, il diario obbligatorio per tutti, impiegati e tecnici, che devono appuntare ogni giorno quello che fanno, l’aumento delle ore solo a quattro dipendenti part-time, con tutti gli altri rimasti a pane e acqua, il licenziamento del segretario generale e la nuova organizzazione burocratica, Saladino ora ha pensato bene di innescare un’altra mina vagante. Si tratta dell’avviso pubblico per l’assunzione, a tempo determinato, di due ragionieri e due impiegati amministrativi. Devono essere tutti e quattro diplomati, la laurea, anche se c’è, conta pochissimo nel punteggio. Ora è sicuro che, a Isernia, con la fame di lavoro che c’è, si scatenerà la caccia al posto pubblico. Alla stregua di Checco Zalone, anche palazzo san Francesco rischia di diventare lo scenario perfetto per un film comico già visto, con tanti giovani e relativi genitori che andranno a bussare alla porta dei soliti noti per pietire un’assunzione. E tutto questo, a soli cinque mesi dalle elezioni. È scontato che la campagna elettorale si svilupperà intorno alle solite promesse: il voto in cambio del posto, o meglio, della promessa del posto. Francamente, Saladino se lo poteva risparmiare, mantenendo la promessa fatta al suo insediamento, quella di ricorrere alla mobilità e quella di risolvere le emergenze. E si parla di piscina ancora chiusa, ospedale in via di chiusura, raccolta dei rifiuti nelle borgate ancora all’anno zero. Ma, sempre rimanendo alle borgate, sarebbe auspicabile che Saladino intervenga al più presto, in qualità di commissario prefettizio, imponendo, come suo dovere, alla società 2I Rete Gas, di ripristinare lo stato delle strade dove si è scavato per l’allaccio del gas alle nuove utenze. Basta guardare la strada di collegamento tra colle Cioffi e contrada Pezzelle, completamente dissestata e pericolosa, impercorribile dai pedoni. E pensare che è stato chiesto e pagato un contributo da 400 euro ad utente, proprio per i lavori di allaccio e di ripristino viario. L’allaccio è stato effettuato, ma la strada non è stata ripristinata e Palazzo San Francesco se la prende con i dipendenti, senza assumere i dovuti provvedimenti nei confronti delle ditte inadempienti. Ci sarebbe da chiedere il perchè.

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