pdAcque agitatissime a Isernia all’assemblea regionale del Pd, convocata per la prima volta dopo l’elezione della Fanelli e rinviata quando la presidenza ha inserito decine di interventi prima di quelli di Ruta e Leva. A questo punto si è deciso di spostare i lavori di quindici giorni per un nuovo appuntamento, questa volta in Bassomolise. Ad aprire il fuoco contro l’attuale segreteria il parlamentare Danilo Leva, che è stato protagonista di una durissima contestazione sulla stessa gestione dell’assemblea, tanto da provocare a più riprese l’intervento della Venittelli per ristabilire l’ordine. A Isernia, è venuto platealmente fuori che il Pd molisano è un partito profondamente spaccato e diviso, lacerato da mille contrasti interni. È bastato sentire Danilo Leva che ha platealmente bocciato Frattura parlando già di una candidatura aletrnativa alle primarie per il prossimo presidente della Regione. La segretaria regionale Micaela Fanelli nel suo intervento ha accuratamente evitato le polemiche, parlando di un partito che deve ritrovare l’unità. Presente anche Petraroia che ha confermato di aver rimesso al partito ogni decisione sulla sua permanenza in giunta e ha chiesto l’ingresso nell’esecutivo di un assessore renziano. Infine il presidente Frattura che per la giunta ha ammesso che ci saranno fibrillazioni nel Pd e ha chiuso la porta in faccia a Vincenzo Niro, escludendo ogni possibilità per un suo ingresso nell’esecutivo.

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