Tedeschi-cosmo-620x350Il via ufficiale alla campagna elettorale per il nuovo sindaco di Isernia ci sarà sabato prossimo con l’assemblea regionale del Pd, convocata proprio nel capoluogo pentro, con l’obiettivo di puntare i riflettori sulla scelta del candidato del centrosinistra.

Centrosinistra che è uscito rottamato da Palazzo San Francesco, dopo la figuraccia rimediata con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale a causa proprio della spaccatura interna al partito Democratico. Senza contare che Pd e centrosinistra, oltre a scontare i guai combinati con la sfiducia a Brasiello, scontano anche l’immagine negativa di Frattura nel capoluogo pentro. I democratici, quindi, non solo devono fare i conti con i loro guai interni, ma portano sulle spalle la zavorra pesantissima, nell’immaginario collettivo, di un governatore che in tre anni di governo ha mandato a picco il territorio, l’economia e l’occupazione a Isernia. Dall’esattoria, all’Ittierre, per finire con i precari della sanità, della provincia, della regione. È tutto un pianto greco che indica un solo responsabile: il presidente della regione.

Per questo la partita comunale, per Pd e centrosinistra, è abbastanza ostica. I nomi dei possibili candidati sindaci più caldi dello schieramento Fratturiano sono quelli di Cosmo Tedeschi, che avrebbe già preparato le sue liste, Carlo Veneziale, oramai ex consigliere regionale, e quello di Lucio De Bernardo fortemente voluto da Frattura. Ma De Bernardo sembra che non ne voglia sapere.

Passando al centrodestra il clima appare certamente più ottimista. C’è voglia di rivincita e Iorio, Patriciello, Di Giacomo e Di Sandro, i big dello schieramento, sono convinti di rimettere le mani sull’amministrazione comunale di Isernia, ripartendo proprio dal capoluogo pentro per riconquistare anche la regione.

I nomi più caldi del centrodestra per ora sono quelli di Melogli, Giacomo D’Apollonio e Tonino Scungio. Ma non sono escluse sorprese dell’ultima ora, con un nome fuori dai radar, perchè soprattutto Iorio è convinto che sia essenziale la vittoria di Isernia per ripartire da capo.

Ci sono poi i Grillini, che ancora stanno ipotizzando programmi e nome del candidato sindaco, e ci sono i movimenti civili, trasversali ai partiti, come quello capeggiato da Stefano Testa, che dice basta ai soliti nomi, o quello che vedrà scendere in campo Alberto Gentile, a capo di uno schieramento della società civile o del libero pensiero con Lucio Pastore, o, ancora quello che potrebbe vedere scendere in pista Massimo Sterpetti, architetto e uomo di cultura molto stimato in città. Insomma situazione ancora fluida ma l’appuntamento di Isernia comincia già a contare parecchio nella politica regionale.

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