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Apertura - Attualità - Idee e opinioni - Politica - QD - Regione - 31 Dicembre 2015

Contrordine compagni. Precari Protezione Civile, la retromarcia della ditta Frattura – Ciocca

frattura_ciocca_scarlatellidi PASQUALE DI BELLO

Contrordine compagni. Pur non avendo letto Guareschi ma frequentando i compagni, – si fa per dire – della sinistra molisana, il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, ha assunto in soli tre anni le sembianze di Peppone quando suona la ritirata.

Tale è stata, una ritirata e una retromarcia grottesca quella fatta dal duo Frattura-Ciocca sulla vicenda dei precari in forza alla Protezione Civile. Cento persone destinate alla disoccupazione per le quali era già pronta la determina che li avrebbe messi in mezzo ad una strada a causa del mancato rinnovo dei contratti in essere. Un regalo di capodanno sventato solo grazie alla diffusione della notizia.

Dopo una feroce riunione con gli interessati, convocata in fretta e furia martedì scorso dal commissario alla protezione civile, Scarlatelli, il duo Frattura-Ciocca è stato costretto a fare macchina indietro e a disporre che i contratti venissero rinnovati a tutti, e non a solo venti fortunati, sino al prossimo 29 febbraio.

Contratti quindi firmati con l’Agenzia di Protezione Civile che chiude i battenti con la fine dell’anno per essere sostituita dall’agenzia di scopo, una delle tante creature aliene partorite dalla mente del presidente Frattura e che vedremo all’opera dal primo gennaio.

La vicenda appena conclusasi è davvero singolare. Delle due l’una: o le cento persone sono effettivamente utili, come il fresco rinnovo dimostra, o viceversa non lo sono, come la precedente decisione voleva dimostrare. E’ evidente lo stato di caos generale che abita nei sacri palazzi di via Genova, una confusione mentale e amministrativa che trapassa tutte le stanze della Regione e cala come una gigantesca cataratta su tutto il Molise.

Eppure tutto questo avviene senza che nessuna voce si levi a denunciare una situazione oltre che grottesca anche imbarazzante, non essendo più tollerabile il livello di ridicolo al quale i molisanivengono sottoposti quotidianamente.

Denunciando il mancato rinnovo dei contratti, abbiamo descritto Frattura più che un presidente una motosega. Un tagliaboschi che ha tagliato tutto il possibile e l’immaginabile. Oggi con la marcia indietro sulla Protezione civile poco cambia. I Molisani in falegnameria erano e in falegnameria restano. Con una variante. Questa volta il protagonista non è come al solito Pinocchio ma il compare di Geppetto, Mastro Ciliegia: autore, come noto, di robuste bevute. La retromarcia sulla protezione civile è avvenuta a velocità talmente sostenuta da lasciare a tutti il sospetto che più di una Regione il nostro presidente e l’ufficiale di complemento Ciocca amministrino una cantina.

 

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