CIOCCA-FRATTURA-SCARLATELLIE’ un vero e proprio massacro quello in atto alla Protezione civile molisana con riferimento alla ricostruzione post-sisma. Tutti a casa i precari i cui contratti sono in scadenza nei prossimi giorni. E’ il regalo di Capodanno della ditta Frattura-Ciocca, rispettivamente presidente della Regione e consigliere delegato alla protezione civile ed alla ricostruzione post-sisma. Circa altre cento persone andranno ad ingrossare la massa di disoccupati che affolla il Molise. Sono i lavoratori impiegati a vario titolo nell’ambito della ricostruzione post-terremoto, quelli sopravvissuti al già drastico taglio di altre cento unità operato a fronte del concorsone indetto dall’ex governatore Michele Iorio. Dalle prime indiscrezioni trapelate, parrebbero solo diciassette i contratti prorogati per i seguenti livelli 1 (d1-ac) 2 (d1-ta) 1 (c-ac) 12 (c-ta) 1 (b1). Prevedibili, a questo punto, le gravi ripercussioni che si abbatteranno sull’intero comparto della ricostruzione e che andranno ad investire non solo il personale avviato oggi al macello ma imprese e altri lavoratori impegnati nelle opere in corso. Lo scenario è quello di un blocco delle attività e di una paralisi dell’intero settore.

Il Molise di tutti, così come lo ha inteso Frattura, è evidentemente il Molise di tutti i disperati. Ad andare a casa, in nome di una scellerata politica ragionieristica, saranno persone impegnate da anni nelle strutture regionali. Si tratta dell’ennesimo fallimento di un governo regionale che non ha saputo trovare altra soluzione alle questioni aperte, se non quella della scure.

pdb

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