7.8 C
Campobasso
mercoledì, Aprile 24, 2024

“Fratello, ricordati che devi campare”. Frattura trova nuovi quattrini per la Casta

Apertura"Fratello, ricordati che devi campare". Frattura trova nuovi quattrini per la Casta

Trappistidi PASQUALE DI BELLO

Con la delibera 661 dello scorso 30 novembre, la Giunta Frattura ha reperito fondi destinati alle vedove dei  consiglieri regionali, ai percettori di vitalizi e a favore dei consiglieri trombati. Soldi prelevati dai capitoli di bilancio destinati a Irpef ed Irap, alimentati dalle tasse di cittadini e imprese.

Al modo dei frati trappisti, i governanti regionali del Molise ogni volta che s’incontrano amano salutarsi con una frase tra il macabro e lo iettatorio: “Fratello ricordati che devi morire”. Deve essere andata così anche qualche giorno addietro, esattamente lo scorso 30 novembre quando la Giunta regionale con delibera 661 ha proceduto ad una variazione di bilancio a favore, tra le altre cose, delle vedove dei consiglieri regionali beneficiari dei vitalizi e dei premi di reinserimento. In totale 135mila euro reperiti dai capitoli relativi ad IRPEF ed IRAP, cioè dalla sanguinose tasse pagate dai cittadini, e confluiti come una piena nell’alveo destinato ad alimentare i privilegi della casta.

Soldi che, oltre alle vedove, siano esse allegre o inconsolabili, andranno a beneficio anche delle  indennità di carica dovute al Presidente della Giunta Frattura e agli assessori regionali.

Da questo che sembra un piccolo apologo molisano, è facile dedurre il senso e la morale che anima l’agire dei governanti nei confronti dei governati. La regoletta morale è chiara e semplice: togliere ai poveri per dare ai ricchi. Così, come un novello Robin Hood alla rovescia, Frattura, spalleggiato dal governo regionale, i soldi per le vedove e i consiglieri trombati va a cercarli tra le tasse pagate da aziende e cittadini.

Si dirà, adesso, che era un atto dovuto, che i capitoli, gli articoli, i commi, e se fosse possibile anche le crome e le biscrome del pentagramma regionale imponevano una variazione di quel tipo e che non si poteva fare diversamente finendo così per trovare sempre una ragione o una via d’uscita anche alle mandrakate più smaccate. Più che il Molise di tutti, infatti, quello che ogni giorno vediamo al lavoro appare come il Molise di Mandrake, fatto di prestigiatori capaci di far sparire oltre al coniglio pure il cappello.

Insomma, anziché abolire privilegi odiosi come lo sono i vitalizi, ci si affanna a cercare quattrini anche per le vedove dei consiglieri passati a miglior vita. E, insieme a loro, coloro che a miglior vita ci sono passati politicamente. Lo chiamano premio di reinserimento, ma è in buona sostanza un regalo ai consiglieri trombati alle ultime elezioni che, disperati, vanno sostenuti nel momento in cui si accingono a fare una cosa che tutta l’umanità già fa: lavorare. Pare che questi ultimi, quando si incontrano ai giardinetti, a differenza dei loro colleghi trappisti si rivolgano un saluto molto più chiaro e sfacciato: “Fratello, ricordati che devi campare”.

Ultime Notizie